Spari al posto di blocco
PAVIA. Uno schianto e alcuni colpi di pistola hanno svegliato, ieri notte verso le 3, i residenti di via Lovati. E' in questa via che si è concluso un inseguimento della squadra volante: un'auto, con due persone a bordo, non si era fermata a un posto di blocco in viale Brambilla.
La fuga, a bordo di una Peugeot 206, è finita contro il cancello dell'asilo nido Martinelli, in via Lovati. Un uomo è riuscito a scappare, l'altro è stato arrestato dalla polizia con una lista lunghissima di accuse. L'automobile, infatti, è risultata rubata, il conducente non aveva la patente e, in aggiunta, i poliziotti hanno trovato nel cruscotto 40 grammi di polvere bianca che ora sarà esaminata. Se le analisi confermeranno che si tratta di droga, scatterà, oltre alle accuse di ricettazione, guida senza patente e resistenza a pubblico ufficiale, anche quella di detenzione di stupefacente ai fini di spaccio. In manette è finito Lakbir Bangit, un marocchino di 30 anni che è risultato anche clandestino (era stato già espulso) e con diversi precedenti penali.
L'inseguimento, che ha provocato parecchio trambusto nella zona di viale Golgi, è partito da viale Brambilla, dove la pattuglia della volante, nel corso di un controllo stradale, ha tentato di fermare la Peugeot. Gli agenti si erano insospettiti perché l'automobile, prima del posto di blocco, aveva rallentato, come per cambiare strada. La macchina, comunque, si è fermata e gli agenti hanno chiesto i documenti al conducente. Che invece di assecondare la richiesta è ripartito a tutta velocità, imboccando il Rondò dei Longobardi e poi, contromano, via Lombroso. La pattuglia si è lanciata subito all'inseguimento. A una distanza di circa cento metri il passeggero è sceso e si è fermato in mezzo alla strada, nel tentativo di ostacolare i poliziotti. La volante è riuscito a evitarlo e ha proseguito l'inseguimento, prima in via Flarer, poi in via Aselli e infine in via Lovati: a questo punto l'automobilista ha perso il controllo della vettura ed è finito contro la cancellata. La sua fuga è proseguita a piedi: l'uomo ha cercato di scavalcare un'altra recinzione, ferendosi alla gamba. Ma ormai i poliziotti, che hanno anche esploso colpi di pistola in aria per convincerlo a fermarsi, gli erano addosso. Lo straniero ha tentato di opporsi all'arresto con calci e pugni (un agente ha riportato ferite per 3 giorni di prognosi), ma alla fine è stato ammanettato. Molti residenti hanno assistito alla scena dalle proprie finestre. Il marocchino è stato portato prima in ospedale e poi in carcere. Lo aspetta il processo.