Tekno park bloccato, spunta la logistica
BELGIOIOSO. Il sogno del Tekno park, il progetto annunciato due anni fa che doveva rilanciare l'occupazione della Bassa, è miseramente arenato, se non fallito. Al suo posto, invece, spunta una nuova logistica.
Di quel piano avveniristico, oggi resta ben poco. Un solo capannone, cui si aggiunge la richiesta di farne un altro. Con l'obiettivo di realizzare un centro di stoccaggio merci. A lanciare l'allarme è la minoranza. 'Belgioioso Insieme-Pdl" ha chiesto ufficialmente all'amministrazione ragguagli «sulla richiesta della Goodman a proposito della realizzazione di un capannone da destinare a logistica». La Goodman è la ocietà che aveva rilevato i 200 mila metri quadrati dell'ex area Dolma ed aveva presentato, nel luglio del 2008, un mega progetto per la realizzazione del Tekno park, una struttura polivalente che nell'estate di due anni fa aveva suscitato gli entusiasmi di tutti. Cifre da capogiro che parlavano di un insediamento avveniristico nell'area, 200 posti di lavoro, rilancio dell'economica, fra l'entusiasmo di industriali e commercianti, la promessa della Provincia di realizzare - per l'occasione - l' agognata tangenziale. Oggi, di quell'ubriacatura collettiva, resta un solo capannone (utilizzato già come deposito per motorini e libri d'arte) e la richiesta dell'ennesimo insediamento per una logistica.
«Sempre avversate, come noto, dal sindaco - ironizza il capogruppo Giulio Giuzzi -. Oggi invece veniamo a scoprire che il Tekno park è rimasto un sogno e Zucca si butta, anche lui, a capofitto sul solito centro stoccaggio merci».
Il progetto è già stato presentato dalla Goodman in Comune ed è al vaglio della commissione paesaggistica. Il sindaco di Belgioioso ammette lo stop del progetto originario, ma rigetta l'idea della logistica. E contrattacca. «Sul Tekno park, è vero che al momento tutto si è bloccato - spiega Zucca -. Ma di questo dobbiamo ringraziare anche Giuzzi, che si è sempre strenuamente opposto al progetto fino all' ostruzionismo. Poi è subentrata la crisi industriale che ha di fatto fermato investimenti e realizzazioni». «Ciò non toglie - prosegue - che in futuro l'iniziativa possa ripartire quando le condizioni lo permetteranno. Il Tekno park non è affatto un progetto accantonato, come sostiene l'opposizione».
Sulla logistica il sindaco rassicura: «Il Comune è perplesso se addirittura non contrario ad ogni insediamento che non sia produttivo. Quindi non ho affatto cambiato idea sull'argomento. Sulla richiesta di costruire un capannone per lo stoccaggio di merci infatti, la società dovrà prima firmare una convenzione con l'amministrazione, come previsto dal Pgt e dal vincolo appositamente approvato dal consiglio comunale, per le aree di interesse pubblico. Abbiamo voluto apposta introdurre nella pratica la richiesta di Via (valutazione di impatto ambientale) su cui dovrà pronunciarsi la Regione. La dimostrazione più evidente che noi a quell'insediamento preferiremmo un'altra iniziativa imprenditoriale».