«Treno a vapore, non c'è la stazione»
VALLE SALIMBENE.L'idea del treno a vapore sulla linea Pavia-Codogno per rilanciare il turismo nel basso pavese che passerebbe anche da Valle, piace a molti. Ma con qualche distinguo. E le obiezioni della minoranza di Valle Salimbene.
«A Valle Salimbene non c'è la stazione, nonostante gli annunci sul fatto di inserirla nel pacchetto turistico del treno a vapore del Basso Pavese - afferma Eugenio Molinari, consigliere di minoranza della lista Locardi sindaco-. La stazione coinvolta è presumibilmente quella di Motta San Damiano, che però si trova sotto la giurisdizione del Comune di Pavia: pur di far campagna elettorale vengono fatte delle promesse e dei progetti su cose che appartengono ad altri».
La proposta, infatti, era arrivata durante un convegno sui tagli della finanziaria che si era svolto a Belgioioso, e pur venendo dal presidente dell'ente castelli e fiere Michele Bolzoni, era stata subito avallata dal sindaco di Belgioioso Fabio Zucca. «Che - aggiunge la minoranza di Valle - si suppone essere già pronto per le elezioni provinciali dell'anno prossimo».
Il sindaco di Valle Salimbene, Daniela Gatti Comini, getta acqua sul fuoco: «Non c'è nulla di effettivo, nessun progetto concreto. E' una bella idea per lo sviluppo del territorio, che potrebbe favorire anche il nostro Comune». E aggiunge: «Non capisco le polemiche: cosa importa ai fini del progetto di chi è la stazione? La stazione di Motta San Damiano è comunque più utile per raggiungere Valle che non Pavia, e se i turisti scendessero li sarebbe per venire a visitare le nostre bellezze». Come l'ospedale dei templari, per esempio.