Collina designatore in Europa Nicchi apre alle tecnologie

ROMA.La vera rivoluzione, nel calcio italiano affossato dalla Slovacchia al Mondiale, la fanno gli arbitri. Dal consiglio federale di venerdi è uscito un topolino, facendo arrabbiare anche il presidente dei campioni d'Italia e d'Europa Massimo Moratti(«E' stata una decisione gratuita, frettolosa, demagogica quella di ridurre il tesseramento degli extracomunitari - ha detto ieri - E' una scelta che non tiene conto del pensiero della Lega calcio: hanno perso e fanno cosi»).
Intanto Pierluigi Collinalascia l'incarico di designatore della Can di A e B e si accasa all'Uefa, fortemente voluto da Michel Platini. Sceglierà i direttori di gara per Champions ed Europa League, le partite dell'Under 21 e, soprattutto, quelle di qualificazione delle Nazionali a Euro 2012. Il presidente dell'Aia (33.000 iscritti) Marcello Nicchidiventa cosi il designatore ad interim della prossima stagione: coordinerà le due commissioni Can scelte per la A e la B, considerato lo sdoppiamento della Lega.
Svolta radicale, insomma. Ma il movimento non si ferma a questo: reclama maggiore considerazione e tutela e batte cassa. «Non siamo più disposti a sentirci minacciare da nessuno - ha tuonato il presidente - L'autonomia tecnica è fuori discussione, ora auspichiamo pure quella economica». In sostanza, soldi per stage, raduni e aggiornamento. Mentre Collina attende dalla Fifa il via libera per i giudici di porta in tutte le competizioni, non solo in Europa League, e lo stesso Nicchi ribadisce di vedere bene il ricorso alla tecnologia, l'Aia chiede una risposta precisa ad Abete: i contributi a pioggia per A e B, 28 milioni di euro, potrebbero essere drenati in parte per migliorare il servizio ai club. Considerata la resistenza sugli extracomunitari di Berettae soci, chissà che la breccia aperta ieri non diventi presto un corridoio utile a buttar giù una porta sinora inaccessibile.
(s.e.)