Paraguay-Nuova Zelanda, pareggio senza emozioni

POLOKWANE.Il pareggio che avrebbe fatto comodo all'Italia arriva al termine di Paraguay-Nuova Zelanda che sancisce il passaggio agli ottavi dei sudamericani e l'eliminazione a testa alta dei neozelandesi. Uno 0-0 finale che è la conseguenza del confronto tra una squadra, il Paraguay, che ha badato a controllare senza esporsi, e un'altra, la Nuova Zelanda, brava a difendersi in undici, ma assolutamente incapace di attaccare.
La Nuova Zelanda va in campo con le casacche da All Blacks, ma il furore non è propriamente quello della squadra di rugby entrata nella leggenda, e di tiri in porta manco a parlarne. Peraltro, il 3-4-3 del ct Ricky Herbertsomiglia più a un 5-4-1 con gli esterni a fare i terzini. Dal canto suo, il Paraguay prova a fare qualcosa, ma i sudamericani, ai quali il pareggio va più che bene, sono ben attenti a non sbilanciarsi. Ecco perché i pericoli per Pastonarrivano con imprecise conclusioni da lontano. La notizia del vantaggio slovacco sugli azzurri, che determina l'eliminazione dei neozelandesi, non cambia il canovaccio dell'incontro. Il Paraguay controlla bene il match. Canizasfiora il gol da lontano, poi è Valdezal 34' a tirare dai 20 metri impegnando Paston per la prima volta. La replica neozelandese è un tiro-cross di Bertossul portiere che Villarblocca con sicurezza. Il primo tempo si chiude tra gli sbadigli. A inizio ripresa gli uomini di Herbert sembrano metterci un po' di convinzione in più ed Elliottha la palla buona sul destro dai 16 metri ma sparacchia fuori. Ma è un fuoco di paglia: anzi, è il Paraguay a rendersi pericoloso e a sfiorare il gol con il subentrato Benitezche impegna Paston. Successivamente è Barriosche ha sulla testa la palla buona ma gira a lato. La Nuova Zelanda si conferma poca cosa, eppure a tre minuti dalla fine è il 18enne Wood, in netto fuorigioco, a mancare di un soffio il gol che avrebbe significato una storica qualificazione. Fa festa il Paraguay, mentre la Nuova Zelanda saluta il Sudafrica imbattuta e con un punto in più dell'Italia campione del mondo.