Body scanner nelle stazioni

ROMA.Avanti tutta sui body scanner. Dopo i tre aeroporti (Fiumicino, Malpensa e Venezia) in cui si stanno sperimentando i nuovi dispositivi di controllo, ci sarà un'estensione della tecnologia a tutti gli scali italiani per poi arrivare anche alle stazioni ferroviarie. Ad annunciarlo è stato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, che ha sottolineato come il «rischio terrorismo in Italia sia sempre molto alto».
I body scanner sperimentali sono stati introdotti a Fiumicino il 5 marzo scorso, a Malpensa il 15 marzo e, infine, il 26 marzo al Marco Polo di Venezia. Le costose apparecchiature (150mila euro ciascuna) sono in grado di individuare armi e oggetti pericolosi addosso ai passeggeri. «A fine luglio, finita la sperimentazione nei tre aeroporti, credo che installeremo i dispositivi in tutti gli aeroporti italiani e in tutti i luoghi dove c'è il rischio di incidenti, in primo luogo le stazioni ferroviarie», ha detto Maroni.
«Ancora prima di aver reso noti i risultati della sperimentazione dei body scanner, misura sulla quale l'Europa non ha ancora un orientamento - ha osservato Sandro Gozi, del Pd - il ministro Maroni annuncia una misura e inattesa».
Le radiazioni emesse dai «body scanner» sono «radiazioni talmente basse da non risultare pericolose per la salute», rassicura Alfredo Siani, presidente della Società italiana di radiologia.