«Cablelettra, no al taglio dei lavoratori»

ROBBIO. Il sindaco Marcelo Gasperini e l'assessore ai servizi sociali Silvano Cicogna hanno incontrato il commissario straordinario della Cablelettra Vincenzo Sanasi d'Arpe. L'incontro è avvenuto ieri nella sede robbiese del gruppo, che produce fili per il cablaggio interno di auto.
La Cablelettra si trova in amministrazione controllata dallo scorso autunno secondo i canoni della legge Prodi-bis che prevede la riqualificazione delle aziende in crisi. La cassa integrazione ha avuto inizio nel dicembre del 2008 (prima è stata a singhiozzo). Al centro del colloquio tra i due amminstratori comunali e il commissario straordinario c'è stato il futuro del gruppo che comprende anche stabilimenti nel Napoletano, in Brasile, in Tunisia e in Polonia. In particolar modo sindaco e assessore hanno parlato del futuro degli oltre ancora duecento dipendenti nell'organico dello stabilimento robbiese, che sono ancora in cassa integrazione ministeriale fino al maggio 2011, salvo vendita del gruppo prima di quella data. La fase di cessione di Cablelettra avverrà attraverso un bando pubblico redatto dal commissario Sanasi d'Arpe e dei suoi collaboratori, che è in corso di pubblicazione in questi giorni: «Continuità dell'azienda, diritti dei creditori e massima tutela dei posti di lavoro saranno i requisiti che il commissario chiederà nelle fase delle trattive di vendita ai possibili acquirenti che con ogni probabilità saranno società del settore del cablaggio auto - spiegano Cicogna e Gasperini - .Il commissario fino ad ora ha lavorato per mettere l'azienda nelle migliori condizioni per essere venduta». Il gruppo Cablelettra ha un debito consolidato di circa 180 milioni di euro: il principale creditore è la Fiat che è il primo e più grande cliente e committente del gruppo robbiese. Sanasi d'Arpe durante i suoi mesi di commissariamento ha effettuato tagli ai costi in eccesso dell'azienda. La fase di vendita avverrà in due fasi: durante la prima verranno ricevute le offerte non vincolanti, poi il commissario valuterà le offerte e si entrerà nella vera e propria fase di vendita. Inoltre sarà creato un fondo di garanzia per la riqualificazione dei dipendenti che dopo la cessione del gruppo correrebbero il rischio di perdere il posto di lavoro. «Il commissario ha garantito che ci terrà informati sull'evolversi della situazione», chiudono Gasperini e Cicogna.

Sandro Barberis