Note di Schumann e Chopin al Vittadini

PAVIA.Ricorrendo questo anno l'anniversario della nascita di Chopin e di Schumann, la 'Rassegna Giovani Pianisti 2010" dell'Istituto Vittadini non poteva che focalizzare la sua programmazione sui due compositori. Quindi, anche il quarto concerto (oggi, ore 21, all'Auditorium, esplora alcuni lavori emblematici del loro percorso poetico nel pianoforte. La serata è aperta da Luisa Pisani che esegue il 'Valzer in re bemolle maggiore op. 64 n. 1" di Chopin, brano dai suoni scintillanti delicatamente cesellata, per lasciare quindi il posto a Alex Pasotti, impegnato nella 'Berceuse" e nella 'Danza Fantastica" dei 'Fogli d'album" op. 124 di Schumann, una raccolta che racchiude i diversi momenti dell'esperienza creativa del compositore. Quindi, si potranno ascoltare i 'Preludi n. 3 - 4 - 6 - 20 - 22 dell'op. 28" di Chopin, pagine di straordinaria concisione e grande eleganza, la cui esattezza formale richiama il nome più amato dall'autore: Mozart. Li presenta Edoardo Critelli. Martin Baldassarre propone, invece, il breve 'Valzer in la minore op. posth", fluida e cristallina melodia, mentre Lucia Gusmaroli affronta 'Des Abends" da"Fantasiestucke" op. 12 di Schumann, e il 'Valzer in la bemolle maggiore op. 64 n. 3", brano raramente eseguita, benché finemente realizzato. Francesco Andronio è impegnato in due pagine della 'Fantasiestucke" op. 12" di Schumann: 'Warum?", con il suo lirismo allo stato puro da struggente duetto d'amore d'opera romantica, e 'Aufschwung" con i suoi inquieti e appassionati disegni ed il drammatico movimento di sonata in miniatura. Alessandra Coletti ha scelto i Notturni 'n. 1 op. 55", una melodia perfetta e simmetrica nella sua trama di arabeschi, 'n. 3 op. 9", dalla scrittura più densa, che alla prima parte, dolce e sentimentale, ne aggiunge una tormentata e inquietante, il tristissimo 'op. 72 n. 1" di ineguagliabile bellezza, carico di toni passionali, e lo 'Studio op. 25 n. 1" che richiede all'interprete un suono sfumato. Dopo la poderosa 'Polacca op. 26 n. 1" interpretata da Giuseppe Gentile, ci saranno lo 'Studio op. 10 n. 1", un arpeggio frenetico, e 'la Novelletta op. 21 n. 2" di Schumann, 'pezzo" dagli umori contrastanti ora melanconici, ora passionali, proposti da Tommaso Ferretti; la 'Ballata n. 3 op. 47", che si muove da un mondo di grazia e di dolcezza lirica verso un clima più cupo, presentata da Irene Rocca. Moreno Paoletti chiude la serata con le complesse 'Variazioni Abegg op. 1" del giovane Schumnan e la 'Ballata op 23", in cui Chopin ha riversato ogni aspetto della sua arte: espressione lirica, senso della forma, drammaticità e delicatezza estrema, poesia del suono.