Voghe, perchè sperare nella rimonta
VOGHERA. Sperare si può. Anche il giudice sportivo conforta le velleità di rimonta del Voghera, con la squalifica di due giornate inflitta a Mazzoleni, inossidabile regista e leader del Matera, che salterà la finale di ritorno di Coppa Italia, in programma il 28 aprile.
Mazzoleni, 40 anni compiuti lo scorso 27 marzo, è stato fermato «per avere, al termine della gara, durante la procedura del fair play, rivolto all'arbitro (il cesenate Taioli), puntandogli contro il dito indice, espressione irriguardosa». Stop di un turno anche per il difensore centrale biancazzurro Renato Bartoli (già in diffida, si è preso un altro giallo nella sfida di mercoledi scorso al Parisi), mentre rientrerà il centrocampista di qualità Leta.
L'assenza dell'esperto regista, una carriera da professionista cominciata nel Como in serie A, stagione 1988/89, costringerà il tecnico lucano Rizzo a ridisegnare gli assetti di centrocampo. Ma le speranze della Voghe di ribaltare il risultato negativo del Comunale (2-1 a favore dei lucani) non passano, ovviamente, solo dal forfait di Mazzoleni e Bartoli. C'è un primo dato statistico di fondo che alimenta la speranza: se analizziamo il cammino in campionato, non si può dire che il Matera non sia un fulmine di guerra fra le mura amiche. Anzi, nel confronto punti in casa-punti in trasferta, c'è un leggero vantaggio per quelli conquistati in viaggio (23 a 22). Allo stadio «XXI Settembre» il Matera è già stato battuto durante la stagione da Pisticci (0-3), Pianura (1-3) e Neapolis (0-4). Sconfitte, peraltro, che risalgono al girone di andata, prima cioè che sulla panchina lucana si accomodasse lo zemaniano Rizzo. Ma che testimoniano, in ogni caso, i problemi denunciati dal Matera nelle gare interne e, più in generale, una certa fragilità difensiva: 40 le reti subite complessivamente in trentuno partite, 22 delle quali in casa. Il Voghera, poi, ci ha abituato ad imprese in Coppa. Basti pensare al 4-2 rifilato al Pordenone, che a inizio ripresa era avanti 2-1 e al miracolo di Ponsacco, da 0-3 a 3-3 in 7'. Ma l'approccio della squadra alla gara dovrà essere ben diverso da quello di mercoledi, dominato dalla tensione, malgrado l'ambiente rovente che accoglierà i rossoneri.