Tagliano gli alberi, il paese si ribella
RETORBIDO.Residenti sul piede di guerra a Retorbido dopo il drastico taglio delle piante lungo le sponde del torrente Rile. Il sindaco Isabella Cebrelli ha convocato un'assemblea straordinaria per cercare di placare gli animi dei retorbidesi che si sono visti sottrarre gli alberi in zone per le quali avevano correttamente pagato un canone d'affitto al Comune.
L'intervento è stato effettuato dalla Comunità Montana Oltrepo pavese, che ha dato avvio ai lavori appaltati nel 2008 e finanziati dalla Regione Lombardia per quanto concerne la manutenzione idraulica.
Gli affittuari delle zone interessate hanno lamentato l'assenza di una comunicazione, da parte del Municipio, degli interventi in programma impedendo cosi la possibilità di provvedere in proprio al taglio e rimozione delle piante, oltre che una mancata chiarezza sui confini delle aree concesse in affitto.
Nella discussione, il primo cittadino ha chiarito che i lavori sono stati appaltati prima dell'insediamento dell'attuale amministrazione e che comunque, trattandosi di un'area demaniale sottoposta a vincolo idrogeologico, sarà necessario rivedere e regolamentare gli accordi sottoscritti in passato.
«Assicuro la massima disponibilità - ha spiegato il sindaco Isabella Cebrelli - nel contattare i responsabili del progetto per capire se esistono i presupposti affinché i tronchi siano lasciati in loco cosi da consentire agli affittuari il recupero del legno. Andremo poi a chiarire l'intera questione in modo che i retorbidesi sappiano con certezza i confini dei terreni a loro assegnati». (f. cal.)