La Valenzana adesso respira «Meritiamo la salvezza»
VALENZA.La Valenzana ha scelto l'occasione migliore per sfatare la tradizione sfavorevole del 'Mundial ‘82" di Carpenedolo, dal quale era sempre uscita sconfitta, nelle ultime tre stagioni, e che non aveva mai espugnato nei cinque incontri complessivi disputati dal 2005 in poi. Avendo conquistato anche il match di andata, gli orafi sono messi bene anche in caso di classifica avulsa. La squadra si è tirata fuori dai playout operando il sorpasso in classifica ai danni proprio del Carpenedolo che ora ha il morale a terra ma. Per dirla con Eduardo De Filippo, «gli esami non finiscono mai» e superato l'esame bresciano, si preparano tre atti da far tremare i polsi: Rodengo, Sambonifacese e Legnano. «Ci attendono tre gare durissime - ammette Jacopo Ravasi - che affronteremo però con maggiore fiducia. Sulla carta partiamo sfavoriti, noi siamo appena fuori dai playout e loro nei playoff».
Jacopo, che oggi sarà squalificato, dovrebbe tornare a disposizione contro gli ex compagni della Sambo. Mattia De Stefano, tornato titolare dopo il «bagnomaria» cui l'aveva sottoposto mister Mangia, torna a sorridere: «Avevamo lavorato bene in settimana, eravamo carichi e siamo andati a Carpenedolo per vincere. Peccato per l'espulsione di Ravasi: l'arbitro si è fatto condizionare dalla panchina avversaria. Il Carpenedolo ha cercato ripetutamente il rigore e anche dalla mia parte si sono tuffati un paio di volte, la realtà è che noi difensori siamo sempre entrati in anticipo. Ora sarà dura, ma questo gruppo merita la salvezza».
La vittoria, giunta al termine di una gara con rari occasioni da rete sui due fronti, è stata il frutto di una prestazione del gruppo e della preparazione tattica di Mangia: «Abbiamo provato un sistema di gioco nuovo: sono soddisfatto anche se, giocando con due mezze ali, abbiamo messo poca pressione. Anche dopo essere rimasti in dieci non abbiamo rischiato. Puntavamo a passare in vantaggio e mantenerlo: ci siamo riusciti e sono contento perché è un aspetto su cui avevamo sempre faticato». (a.m.s.)