Letta: anch'io provo orrore per chi rideva
ROMA.Gianni Letta ha fatto eseguire «una ricognizione» sulle imprese che hanno ottenuto lavori all'Aquila. E assicura che il ruolo delle imprese citate nello scandalo per il G8 è stato minimo. Lo scrive lo stesso Letta in una lettera indirizzata al Presidente della Provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane. In particolare Letta precisa che l'impresa Baldissini-Tognozzi-Pontello (Btp) «ha partecipato ad una sola gara comunitaria», quella per per la scuola secondaria di primo grado ‘Carducci' dell'Aquila», in associazione temporanea con altre due imprese.
La stessa Btp, aggiunge Letta, fa parte del Consorzio Federico II, che però non ha avuto «alcun affidamento». «Gentile Presidente, rispondo alla Sua lettera del 17 febbraio, scritta da un'abruzzese di Onna ad un abruzzese di Avezzano», scrive Letta alla Pezzopane. «Penso anch'io con orrore, come Lei disse qualche giorno fa a L'Aquila, a chi crede che le calamità possano essere un pretesto per fare buoni affari». Il terremoto, le vittime, «meritano ben altri sentimenti e ben altra pietà. Altro che affari! Ma, se qualcuno ha pensato il contrario, tutti faremo in modo che si ricreda!». (a.g.)