Buca in strada, è in causa da 4 anni

LANDRIANO.Quattro anni fa, sulla provinciale per Landriano, un'auto era finita nello spazio lasciato da una grata sollevata ed era rimasta danneggiata. Le quattro persone a bordo, la conducente Patrizia Vitolo, la madre e i due figli, rimasero lievemente feriti. Solo per un soffio non andò peggio. Ma a distanza di quattro anni la causa per il risarcimento danni non si è ancora chiusa. A dicembre è stata fissata una nuova udienza.
Il danno, secondo il legale Maurizio Sorisi, che difende l'automobilista nel contenzioso con l'assicurazione, «é pacifico, e pure il risarcimento da parte della Provincia dovrebbe esserlo. Forse bisognerebbe verificare la copertura danni delle polizze stipulate dagli enti pubblici».
La Provincia, dal canto suo, sostiene di avere in realtà «risarcito il dovuto», cioè 2mila euro dell'auto, che fu completamente distrutta. Il contenzioso legale, oltre al danno della macchina, riguarda anche il danno biologico: pari a zero, secondo una consulenza medico-legale. Da qui la decisione dell'automobilista di proseguire la sua battaglia. «Mia madre ha riportato problemi, a causa dell'incidente, come tutti noi che eravamo in auto - sostiene Patrizia Vitolo -. Come è possibile che la Provincia non riconosca il danno, che è stato causato senza dubbio dalla condizione in cui versava quella strada? La grata su quel cavalcavia non doveva essere sollevata. Invece c'era una buca profonda, senza protezione, e noi ci siamo finiti dentro. Quel pomeriggio ci siamo salvati per miracolo, ma poteva andare peggio. Ricordo che un ragazzo che era davanti a me l'ha schivata per un soffio. Cosi da quattro anni sono in ballo con la causa: la Provincia, che dovrebbe essere un ente al servizio del cittadino, cosi me la ritrovo contro. Le strade vanno aggiustate e avrebbero bisogno di manutenzione. Ma per questa lacuna, di fatto, ho dovuto pagare io. Per questo non mi arrendo e vado avanti con la battaglia legale». (m. fio.)