Bus, tre milioni dalla Regione
PAVIA. Sono arrivati i 2 milioni e 700mila euro del patto per il trasporto pubblico locale da dividere tra Sila, Arfea e Lomellina Trasporti. «Consentono di far fronte ai costi» spiegano dalla Sila.
Quei costi che sono sempre superiori alla contribuzione pubblica stabilita con il contratto di servizio, e che fanno del trasporto pubblico un settore perennemente in perdita. Tanto più con la crisi. Alla rete di pullman di linea del pavese arriveranno circa 900mila euro, perchè il totale va diviso tra le tre sottoreti che coprono a grandi linee 4 milioni di chilometri annui ciascuna. «I fondi servono a sanare situazioni pregresse, crediti mai erogati - continuano dalla Sila Pavia, che dal 2006 gestisce il servizio -. Ma anche a finanziare i costi crescenti del trasporto». Quindi, quando arrivano in ritardo, per le aziende che devono comunque garantire un servizio, è un problema.
I soldi appena erogati, per esempio, sono relativi al 2009, una somma pari dovrebbe arrivare dalla Regione nel corso del 2010. «Noi distribuiamo i fondi non appena arrivano da Regione e ministero - sostiene l'assessore ai trasporti della Provincia Romano Gandini -. Sono fondi in più che lo stato invia per sanare la situazione di crisi sempre più pesante».
Il trasporto pubblico nel Pavese sconta un aumento demografico notevole e il flusso di studenti crescente dal milanese verso le scuole di Pavia: la Sila ha mantenuto costante il rapporto passeggeri per chilometro e ha adeguato le corse alle esigenze. «Ogni anno cerchiamo di ottimizzare il servizio, diminuendo i chilometri di corse vuote per potenziare quelle delle ore di punta - spiega l'assessore Gandini -.Anche se questo ha voluto dire togliere alcune corse per collegare paesi che avevano più bisogno, e aumentare cosi il sovraffollamento nei limiti di legge». All'aumento dell'utenza scolastica, tuttavia, anche nel pavese è corrisposto una parallela diminuzione dei viaggiatori non scolastici, soprattutto pendolari. E le multe, dicono dalla Sila, sono aumentate del 10% in un anno, «segno di una sofferenza economica sempre più spiccata».
Tante le lamentele sui ritardi («Dipendono dal traffico», dice Gandini), o sull'usura dei mezzi, come denunciato dal sindacato che ha annunciato uno sciopero per lunedi dalle 8.30 alle 12.30. Ma la Sila non ci sta, rivendicando il premio dell'anno scorso per aver rispettato appieno il contratto di servizio con la Provincia nel primo triennio: «Abbiamo un parco autobus molto 'giovane", i mezzi hanno in media 36 mesi: ce ne sono di nuovissimi e i più vecchi hanno 5 anni». E la Provincia ha appena stanziato un altro milione per la sostituzione di altri mezzi. L'azienda ribadisce che lo sciopero del personale è piuttosto legato al rinnovo del contratto e all'organizzazione del lavoro: «Ma a Pavia e Lodi è codificata da anni, le battaglie più accesse sono su Milano e Varese».