Con Mutti riscossa Atalanta

BERGAMO. La cura Mutti resuscita l'Atalanta, che rifila tre gol alla Lazio e ritrova il gusto della vittoria. La svolta è anche psicologica: il nuovo tecnico in tre giorni è riuscito a restituire tranquillità e fiducia al gruppo, che di colpo si è ricordato di saper giocare al calcio. La salvezza diventa più alla portata dei bergamaschi.
Si mette male invece per la Lazio, ferma a 20 punti e nuovamente risucchiata verso il fondo classifica. Protagonista è stato Doni, 36 anni, due gol nei primi minuti tanto per dimostrare di essere ancora decisivo. E' stata però tutta l'Atalanta a sembrare rigenerata nello spirito: Guarente è sembrato tornare ad essere quello dell'era Del Neri, mentre in difesa Talamonti (altro accantonato illustre dall'ex allenatore) ha guidato la difesa con sicurezza. La Lazio ha sbagliato l'approccio alla partita, scendendo in campo senza la grinta che serviva per reggere l'urto di una squadra in cerca di riscatto.
«Il doppio impegno settimanale non favorisce la brillantezza nelle partite di campionato. I miei erano stanchi per aver giocato in Coppa Italia giovedi sera». Davide Ballardini cerca di offrire una spiegazione a caldo del 3-0 rifilato alla sua Lazio dall'Atalanta. Il 2-0 al Palermo a metà settimana, secondo l'allenatore biancoceleste, avrebbe lasciato il segno: «Siamo saliti a Bergamo privi di Kolarov, e ho dovuto far partire Mauri e Dabo dalla panchina - prosegue -. Per essere competitivi sui due fronti necessiteremmo di ritocchi».
Soddisfazione sul fronte atalantino, con il neo-mister Bortolo Mutti ad elogiare la prova dei suoi: «Gara interpretata nella maniera giusta, ma l'importante è che abbiamo ritrovato il sorriso - osserva -. Non mi aspettavo una risposta cosi immediata, ma dal punto di vista caratteriale non avevo dubbi». La chiave della partita è stato capitan Doni, al centesimo gol in maglia Atalanta: «Ha dimostrato che c'è tenendo per novanta minuti. Non è più un ragazzino, bisogna applaudire la sua voglia di essere ancora protagonista e lasciarlo libero di inventare».