L'ombra di Bin Laden dietro il fallito attentato
ROMA.Al Qaeda ha rivendicato il fallito attentato sul volo Delta Amsterdam-Detroit. In un sito legato all'organizzazione terroristica viene spiegato che si è trattato di una «risposta» agli attacchi subiti nello Yemen. Il presidente Usa Obama ha risposto subito: non ci fermeranno, cacceremo gli estremisti dovunque si trovino.
La rivendicazione del gruppo di Osama Bin Laden è stata rivelata da Site Intelligence Group, sito americano di monitoraggio dei siti islamici, secondo il quale l'organizzazione di Al Qaeda nella Penisola Arabica (Aqap) ha affermato che l'attentatore mancato, «il fratello nigeriano, è passato attraverso tutte le barriere di sicurezza per compiere la sua operazione, spezzando il grande mito dell'intelligence americana». L'attentatore mancato, secondo il comunicato di Aqap citato da Site, «ha utilizzato una tecnica esplosiva sviluppata dai mujaheddin nei laboratori di Al Qaeda nella penisola arabica».
Lo stesso sito web collegato ad Al Qaeda ha lanciato un appello affinché vengano uccisi tutti gli impiegati delle ambasciate occidentali nella penisola araba in una «guerra totale contro i crociati». Il sito islamista lancia poi un appello a tutti soldati musulmani arruolati negli «eserciti nemici» a «pentirsi» e a uccidere «i crociati» seguendo l'esempio di Nidal Hasan, lo psichiatra militare dell'esercito Usa che il 5 novembre scorso ha compiuto la strage di Fort Hood.
Dpo un primo momento di tentennamento, l'amministrazione Usa ha risposto ieri finalmente con le parole di Obama: l'attentato fallito al volo Delta-Northwest «ci ricorda i pericoli che abbiamo davanti». Faremo «tutto ciò che è in nostro potere per garantire la sicurezza di ogni famiglia americana» e «per garantire la sicurezza degli Usa». Gli estremisti che complottano contro gli Stati Uniti sappiano che gli Stati Uniti sono pronti a usare ogni loro risorsa, e ovunque, contro di loro: «in Afghanistan o in Pakistan, in Yemen o in Somalia». E ancora: il fallito attentato al volo Delta-Northwest «è un serio promemoria dei pericoli che abbiamo di fronte. Il popolo americano deve sapere che stiamo facendo tutto quel che è in nostro potere per garantire la sicurezza».
Parole diverse da quale di Janet Napolitano, ministro della sicurezza interna americana. Dopo la sua gaffe (intervistata dalla Cnn, pur di evitare il panico, ieri ha negato l'evidenza, parlando di sistema «molto efficace e rapido»), tocca al presidente Barack Obama scendere in campo per riprendersi il ruolo di comandante in capo. Dopo tre giorni di attesa, abbandona dunque il basso profilo scelto sinora. Il presidente non può rischiare l'effetto Katrina, quando il suo predessore George W. Bush rimase in silenzio, in vacanza nei giorni in cui l'uragano sconvolgeva New Orleans. Tocca a lui, al Presidente, tranquillizzare il paese, ripiombato nell'incubo terrorismo di Al Qaeda, ancora sotto shock dopo l'attentato di Natale, mancato di un soffio. La Napolitano ha ammesso: «Si, è vero, purtroppo la sicurezza aerea americana, il giorno di Natale ha fallito miseramente». (a.g.)