Alberto, Natale pensando a Chiara


GARLASCO. Sarà il primo Natale dopo la sentenza di assoluzione. Il primo 25 dicembre di serenità per Alberto Stasi dopo la morte della fidanzata Chiara Poggi, che lo accusavano di aver ucciso. Lo passerà a casa, con i genitori e gli amici. Ma un pensiero andrà sempre a Chiara.
Per la fine d'anno, non è escluso un breve soggiorno in Liguria, a Spotorno, dove gli Stasi hanno una seconda casa. Ma il giorno di Natale sarà una festa in famiglia, con i genitori Elisabetta e Nicola - è il loro unico figlio - nella villa di via Carducci dove gli Stasi abitano da quasi dieci anni, dopo il trasferimento in Lomellina da Liscate, nel Milanese. La casa sembra un fortino, da quando è morta Chiara, con le imposte sempre chiuse tranne quelle della cucina, schermata comunque dalle tende. Da fuori non si vede neanche che è Natale: nessuna luce e niente decorazioni, solo le catene bianche e rosse che tengono lontani i curiosi e i cartelli 'area videosorvegliata". Ma dentro villa Stasi l'atmosfera sarà certamente diversa, rispetto ai due Natali da indagato per omicidio che Alberto ha passato dopo la morte di Chiara. Il 25 dicembre 2007 soprattutto era stato cupo: pochi giorni prima, era arrivata l'accusa di aver scaricato e diffuso immagini pedopornografiche. Si era aggiunta a quella di omicidio della fidanzata. L'immagine di quel Natale era Alberto imbacuccato nel giaccone con il cappuccio bordato di pelo, che entra in procura a Vigevano per essere interrogato su questa nuova contestazione, che lui respinge totalmente.
Il Natale 2008 era arrivato sapendo che due mesi dopo sarebbe iniziata l'udienza preliiminare. Il giudice Vitelli doveva decidere se mandarlo a processo oppure no, dopo che la procura aveva chiuso l'indagine e chiesto il rinvio a giudizio. Lo stesso Alberto ha poi chiesto il processo con rito abbreviato. Si è concluso il 17 dicembre con l'assoluzione a formula dubitativa, la vecchia 'insufficienza di prove".
Resta quindi un margine di dubbio: verrà spiegato dal giudice Stefano Vitelli nelle motivazioni che arriveranno entro tre mesi. Ma questo non toglie ad Alberto il sollievo per un esito che, a dire la verità, era dato per scontato nelle ultime settimane. A guastare la gioia per il primo Natale finalmente sereno del 26enne ex bocconiano, sono arrivate però le ultime indiscrezioni sul ritrovamento di altre immagini pedoporno sul suo pc, oggetto di una perizia da consegnare a breve. Le immagini però non sarebbero nuove, solo non formalmente catalogate in precedenza dagli inquirenti. E comunque, deve essere ancora stabilito se i soggetti ritratti siano minorenni. La prossima udienza per questo procedimento è il 9 marzo. Intanto però, a casa Stasi si festeggia il Natale.

Anna Mangiarotti