Cultura a Tortona, nasce il museo diocesano

TORTONA. Nel 2010 in città sorgerà il museo Diocesano di arte sacra: sarà l'ottava struttura museale cittadina che farà parte di un progetto culturale che coinvolge anche tutta la viabilità nel centro storico. Il museo curato dalla Diocesi sorgerà in alcune sale in via Seminario.
Raccoglierà cimeli provenienti da diverse chiesa della Diocesi di Tortona. Parte del materiale è già stato esposto in precedenti mostre organizzate in passato e parte sarà inedito. L'apertura di questa ottava struttura museale rientra in una maxi progetto di valorizzazione della città di Tortona voluto da Comune, Diocesi e Fondazione CRT in un protocollo d'intesa firmato qualche tempo fa con l'obiettivo di incentivare l'afflusso turistico con positive ricadute sul territorio. Il progetto di valorizzazione turistica, però, ha già preso il via in questi giorni, con la decisione, della Giunta comunale di riservare posti auto gratuiti e riservati in piazza delle Erbe e in piazzetta dell'Annunziata in occasione di eventi culturali. Una decisione della giunta comunale scaturita dalla necessità di migliorare la capacità ricettiva di Tortona e agevolare i visitatori che giungono in città per gli eventi culturali che si svolgeranno presso il costituendo Museo Diocesano, la sala e la pinacoteca della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, cui saranno destinati i tredici posti di piazza delle Erbe; e gli eventi che si terranno presso Palazzo Guidobono e il Teatro Civico per i quali sarà riservata piazzetta dell'Annunziata. Per ogni singolo evento sarà predisposto, dagli organizzatori, un tagliando vidimato riportante l'evento e il luogo di svolgimento, l'orario di apertura e l'orario di arrivo del visitatore. Il tagliando dovrà essere esposto in modo ben visibile nella parte anteriore del veicolo che potrà essere lasciato in sosta per un massimo di novanta minuti. «E' un primo passo, volto a facilitare l'accesso ai musei e alle pinacoteche tortonesi - dichiara l'assessore alla Cultura, Giorgio Musiari - e mi riferisco non solo al Comune ma anche alla Diocesi e alla Fondazione. Questa scelta di riservare i parcheggi rientra in un progetto più ampio».

Angelo Bottiroli