Multe «privatizzate» Dopo il ricorso l'appalto è da rifare

VOGHERA. Multe in strada, ricorsi in tribunale, polemiche a Palazzo: l'esternalizzazione del servizio di riscossione dei verbali decisa dalla giunta pochi mesi fa ha inanellato una grana dietro l'altra. Di fatto, l'esternalizzione consiste nell'aver affidato a una ditta privata (la 'Maggioli" di Sant'Arcangelo di Romagna) il compito di riscuotere le somme non pagate da chi ha preso una multa.
Ma perchè affidare a una ditta privata un lavoro che da anni veniva svolto all'interno del comando vigili? «Per liberare gli agenti da un lavoro amministrativo che poco ha a che fare con i compiti di un agente di polizia locale - spiegava l'assessore alla sicurezza Vincenzo Giugliano - e quindi avere più personale disponibile per i controlli in strada».
Cosi, con una gara d'appalto, il servizio di riscosione dei crediti è stato affidato alla 'Maggioli".
Il problema è che l'altra ditta che aveva partecipato alla gara perdendola, la 'Aipo" di Milano, ha presentato un ricorso al Tar della Lombardia. E lo ha vinto.
«Nel ricorso - spiega il comandante della polizia locale Giuseppe Calcaterra - la ditta che ha perso la gara sostiene di essere stata penalizzata dalla formula matematica applicata nella gara d'appalto per calcolare il ribasso. E il Tar della Lombardia, diversamente da quanto ha fatto in sentenze precedenti terrei a sottolineare, ha riconosciuto la validità del ricorso della Aipo».
Risultato?
«Dovremo rifare la gara d'appalto - risponde il comandante Calcaterra - la procedura è già a buon punto e contiamo di concludere la vicenda anche prima della fine dell'anno».
Significa che la volontà dell'amministrazione di esternalizzare il servizio di riscossione delle multe resta. Ma che risultati ha dato finora?
A questa domanda non ci sono per il momento risposte ufficiali: è sintomatico, però, che il numero di addetti all'ufficio contravvenzioni non sia stato cambiato nemmeno dopo mesi di applicazione della riscossione 'privata" dei crediti delle contravvenioni non pagate dagli automobilisti.
E tutta la vicenda, cosi, finirà nel prossimo consiglio comunale. (s. ro.)