Pdl dall'imbarazzo alla voglia di andare subito alle urne

ROMA.Il centrodestra con i suoi maggiori esponenti ha seguito con grande coinvolgimento la giornata convulsa dell'autosospensione di Marrazzo. Il ministro degli Interni Maroni e il coordinatore del Pdl Cicchitto, infatti, prima che Marrazzo decidesse, lo avevano invitato a non dimettersi: «Non credo che se qualcuno è vittima di un ricatto debba dimettersi», ha detto Maroni. Gli ha fatto eco Cicchitto: «La sfera privata deve essere preservata dallo scontro politico». Dichiarazioni che in qualche modo facevano intuire i timori del Pdl per un possibile parallelismo con la vicenda Berlusconi-escort. Non è un caso se Donadi (Idv) ha invitato poco dopo il premier a fare lo stesso passo dell'ex governatore. L'autosospensione ha fatto poi da spartiacque per gli umori del centrodestra, con un cambio di rotta radicale e l'invito corale a Marrazzo perché si dimetta per andare subito alle elezioni. (p.ca.)