Gli studenti scendono in campo «Per noi sarà una sfida»

PAVIA.Arrivano dall'Italia, ma anche da tutto il mondo le matricole del corso in inglese. Tra questi Michele Rauscher, 26 anni proveniente da Israele: «Ho scelto l'Italia per la cultura, la gente e l'atmosfera che si respira. E' sicuramente un vantaggio per me il fatto che i corsi siano in inglese. Nel mio paese è difficile poter studiare medicina, spero un domani di poterci tornare a lavorare». Riccardo Maggio, 20enne della provincia di Agrigento dice: «Studiare medicina in inglese diventa una sorta di portale per il futuro, una sfida emozionante. Familiarizzare da subito con la terminologia anatomica in inglese può darci qualcosa in più, anche per poter lavorare all'estero». Silvia Pozza, 20enne di Biella aggiunge: «Questa sfida da una parte ci spaventa, dall'altra ci galvanizza. Oltre a medicina sono interessata alle lingue straniere». (cla.za.)