Una striscia di sangue tra Voghera e Varzi



Un paio di chilometri terribili, paradossalmente quelli con le curve meno meno secche, con la visibilità migliore. Ma che, purtroppo, invitano ad aprire il gas, a «piegare».
«E' una delle zone più controllate da noi», spiegano i carabinieri. E infatti, i militari di Varzi, a volte supportati da quelli della compagnia di Voghera, sono li a farsi vedere o con l'autovelox. Fioccano le multe, sanno di essere odiati dai motociclisti. Ma su quella striscia d'asfalto tra Voghera e Varzi, ci sono fiori sul ciglio della strada che ricordano le vittime. Per non dire dei feriti.
E' una pista. I motociclisti, il sabato e la domenica, si passano la voce: non ci sono controlli. E allora su, velocissimi, uno dietro l'altro, spesso se non sempre sulla corsia di sorpasso. Le loro moto tengono la strada, certo, ma sulla Voghera-Varzi transitano anche turisti, lenti e distratti dal paesaggio, ingombranti trattori, ciclisti e persone anziane dai riflessi improbabili. Basta un nulla, una manovra sbagliata, un'inversione di marcia. E si muore. (f. ma.)