Mirabello, soldi da recuperare
PAVIA.Anni passati a fare progetti per il recupero del castello di Mirabello, la speranza nata con il milione e mezzo di euro stanziato dalla fondazione Cariplo 5 anni fa. Poi la delusione: nei giorni scorsi sono arrivate lettere e reazioni di sconcerto di fronte al ritiro del finanziamento per il mancato inizio dei lavori al castello della battaglia di Pavia, dagli architetti Mario Chiolini ed Enrico Sacchi al Circolo di Mirabello presieduto da Vincenzo Pedrazzini.
«Siamo sconcertati dal fatto che il Comune si sia lasciato scappare il finanziamento per non aver dato corso ai lavori pattuiti - spiega Luigi Casali, presidente dell'associazione Parco Vecchio - Al momento dell'acquisto del Castello da parte del Comune di Pavia, l'amministrazione del San Matteo, proprietaria dell'immobile, aveva ceduto anche il progetto di restauro che prevedeva il museo della battaglia di Pavia, la sede dell'archivio storico del san Matteo, attrezzature ricettive, una enoteca, servizi vari ed un parco che si doveva estendere nella valletta della Vernavola. Ma non è stato realizzato nulla - continua - abbiamo intenzione di chiedere un incontro all'assessore Centinaio, abbiamo molte proposte. Auspichiamo che qualora non si recuperino i fondi, il comune non si fermi. La giunta Capitelli aveva operato il restauro del tetto e la pulizia dal guano dei piccioni dovuti all'incuria del periodo di amministrazione dell'ospedale, ma c'è da fare un lavoro enorme, sfruttando le occasioni in vista di Expo 2015. Inoltre, se la provincia punta al pubblico tedesco, non dovrebbe tralasciare di inserire nei pacchetti proposti una visita al teatro della battaglia di Pavia». Ha ribadito Casali: «Speriamo che la giunta voglia dimostrare coraggio e volontà politica per il restauro. Crediamo sia possibile trovare sinergie con i privati, lasciando il castello per il museo e gli altri edifici in gestione a privati come alberghi o ristoranti».
Il sindaco Cattaneo risponde: «Nonostante la mia insistenza con la fondazione, pare che questo finanziamento sia ormai perso. Abbiamo però strappato un mezzo impegno di tenere in considerazione il progetto per l'anno prossimo. Sul tavolo dell'amministrazione c'è un piano regionale che lo vorrebbe sede per istituti tecnici superiori finanziati dalla regione, ma - precisa il sindaco - noi preferiremmo farne un polo di attrattiva turistica con vocazione ricreativa, prodotti tradizionali. Per ora l'abbiamo inserito all'interno del bando per i finanziamenti legati ai navigli lombardi e Expo 2015».
Anna Ghezzi