Mensa e camici Firmata l'intesa sugli specializzandi

PAVIA.Sottopagati, senza il riconoscimento di malattia e maternità. Per i medici specializzandi la vita non è mai facile. Ma ieri fondazione San Matteo e Università hanno sottoscritto un accordo che riconosce la loro attività all'interno del policlinico. Sono circa 400 quelli che vi lavorano. E che da anni chiedono una diversa attenzione. «Siamo stati i primi in Italia nel 2007 a risolvere il problema della copertura assicurativa - dice il presidente del San Matteo Alberto Guglielmo -. Ci siamo posti il problema di non discriminare i medici in formazione perché siamo un ospedale che fa ricerca. E loro sono un valore aggiunto». E il riconoscimento si ha già nei dettagli: camice lavato e accesso alla mensa anche per loro. «E poi ruoli e compiti ben definiti per sgombrare ogni equivoco. R qualche novità: un ibretto elettronico che traccia il loro percorso, una sorta di curriculum informatico. E' davvero una rivoluzione epocale» dice il professor Alberto Calligaro, preside di Medicina che per mesi ha lavorato alla stesura dell'accordo con il policlinico. (m.g.p.)