Calvi, rotta sui Giochi del Mediterraneo
PAVIA.Alessandro Calvi raggiungerà oggi Pescara e domani farà un breve allenamento, mentre domenica esordirà nei Giochi del Mediterraneo. Il nuotatore pavese attorno alle 10 scenderà in vasca nelle qualifiche dei 50 stile e a mezzogiorno in quelle della 4x100 stile libero. Calvi nel pomeriggio dovrà affrontare la finale dei 50 e in serata la finale della staffetta. «Bisogna scindere le due gare - spiega il nuotatore azzurro prima di partire per Pescara - perché ho preparato pochissimo la distanza più breve, privilegiando un discorso più approfondito per la 4x100, anche se ai mondiali nuoterò anche nei 50 individuali».
La settimana scorso la nazionale italiana era a Parigi per affinare la preparazione ai campionati assoluti francesi, che è una gara open, ma Alessandro è stato fermato da una improvvisa indisposizione. «Sono stato male la notte precedente alla partenza - spiega il pavese - e allora con i dirigenti azzurri abbiamo deciso di sospendere la trasferta. Col senno di poi direi che è stato un bene, perché cosi mi sono ripreso senza problemi in un paio di giorni, mentre a Parigi i miei compagni hanno gareggiato all'aperto e in pessime condizioni meteo, per cui avrei solo peggiorato le cose, con strascichi negli ultimi giorni di lavoro. Ora comunque tutto è alle spalle e sono pronto per questi Giochi».
Le gare in programma alla piscina Le Pleiadi di Pescara, però, non saranno fini a se stesse perché per gli azzurri rappresentano un test interessante in vista dei mondiali di Roma di fine luglio. «Non sono ancora entrato nella fase di scarico, perché i mondiali sono troppo vicini, ma ho voglia di misurarmi con gli altri e sono curioso di verificare quanto posso andare forte con tanta fatica nei muscoli - dice Calvi - . Nella staffetta dovrei partire come sempre in prima frazione, impegnativa a livello psicologico, ma io non ho paura di assumermi le mie responsabilità».
Lunedi Alessandro tornerà a Pavia per continuare gli allenamenti e perché giovedi sarà in acqua nella terza edizione dell'Harbour Swimming Cup, all'Harbour Club di Milano, sponsorizzato da Giorgio Armani, un meeting di nuoto fra i più importanti. «Non ho mai mancato l'appuntamento milanese ed è una bella occasione per misurarsi con i miei avversari, da Magnini a Sullivan. Della polemica dei costumi preferisco non parlare. Dico solo che ha ragione Magnini quando dice che alcuni aiutano tanto e penalizzano la tecnica».
Maurizio Scorbati