«Non sono un pericolo per i lavoratori italiani»

ROMA.L'aumento dei flussi migratori e la maggior partecipazione degli stranieri al mercato del lavoro non costituisce un pericolo per i salari e le prospettive occupazionali dei lavoratori italiani. Ne é convinta la Banca d'Italia. Gli immigrati residenti in Italia, sottolinea lo studio, «rappresentano una quota più bassa di popolazione: sono più giovani e meno istruiti». Tuttavia la componente straniera «contribuirà in misura significativa a definire il livello e la qualità futuri del capitale umano che sarà disponibile in Italia». Ed é per questo che «se non accompagnata da meccanismi efficaci di integrazione, questa rapida espansione aumenterà il già ampio divario nella dotazione di capitale umano del nostro paese nel confronto internazionale, poiché la popolazione scolastica straniera registra significativi ritardi che si manifestano già nella scuola primaria e si ampliano ulteriormente nei livelli scolastici successivi».