Dall'antitrust Ue maxi multa a Intel

BRUXELLES.Ha dominato il mercato mondiale dei processori, pagando produttori e rivenditori di pc per annientare i suoi concorrenti: dopo nove anni di indagini per la Ue non ci sono dubbi, Intel merita una multa da record, la più grande mai comminata, ovvero 1,06 miliardi di euro che battono anche la storica multa a Microsoft. Ma per l'azienda di Santa Clara, California, sono «tutte false» le accuse dell'eurogoverno, e annuncia battaglia legale: «Per ora non paghiamo», dice il vicepresidente Bruce Sewell a Bruxelles. «L'Intel ha danneggiato milioni e milioni di consumatori europei tenendo deliberatamente fuori dal mercato i suoi concorrenti», ha detto il commissario alla Concorrenza Neelie Kroes. Secondo l'antitrust Ue, Intel ha fatto uso di «pratiche anticoncorrenziali vietate dal Trattato» per tenere fuori dal mercato Amd, colosso dei semiconduttori che nel 2000 aveva denunciato il caso a Bruxelles. Due le azioni illegali. Primo: ha praticato sconti ai produttori di computer, in modo che essi acquistassero tutti i processori x86 di cui avevano bisogno esclusivamente da Intel. Acer, Dell, Hp, Lenovo e Nec sono i produttori di pc che avrebbero beneficiato dei prezzi di favore. Secondo: Intel ha «effettuato pagamenti diretti ai fabbricanti di pc per bloccare o ritardare il lancio di alcuni prodotti contenenti gli x86 dei concorrenti» scrive la Commissione. Inoltre, Intel ha pagato grosse catene di rivenditori obbligandole a tenere solo pc con processori Intel.