Amianto, controlli più severi sugli abusi
VIGEVANO.Dodici quintali di amianto: è la quantità complessiva di scarti recuperarati domenica (per la giornata del Verde pulito) di vecchie coperture smantellate, in genere, nel corso di ristrutturazioni edilizie di piccola portata. Per evitare i costi dello smaltimento, gli abusivi si liberano del cemento amianto in campagna, lasciando poi a carico dei proprietari dei terreni o delle amministrazioni pubbliche il peso economico dell'intervento. «Quanto recuperato domenica è una grossa quantità di amianto - sottolinea il vicesindaco Ferdinando Merlo - la somma di quello che abbiamo trovato in giro: è notevole. Ci sono smaltimenti anomali, scarti misti. Non si è trattato singolarmente di grandi interventi, di cumuli molto grossi, tranne in un caso di qualcuno che ha triturato i pannelli di cemento amianto per poi disfarsene, tra l'altro intossicandosi da solo, perché il pericolo nasce dalla diffusione delle fibre».
Di solito, spiega Merlo, i ritrovamenti abusivi riguardano piccole tettoie che si trovano in periferia, di piccoli edifici se non di pollai. «Abbiamo deciso di aumentare la sorveglianza - afferma il vicesindaco - facendo circolare la protezione civile e il servizio sicurezza anche nelle zone periferiche perché segnalino chi viene scoperto a smaltire in modo irregolare».
Ma come deve procedere chi ha una quantità limitata di cemeto-amianto da smaltire? «Deve chiamare le ditte specializzate in questi interventi - spiega Merlo - e provvedono loro a tutto, anche al trasporto nei siti autorizzati. In provincia di Pavia non c'è una discarica per il cemento amianto: era alla frazione Sforzesca, ma è andata ad esaurimento. La Provincia, comunque, ne prevede una nel Piano rifiuti». A Sannazzaro e a Mezzana Bigli, pochi giorni fa, sono state ritrovate discariche abusive di cemento amianto.
«E' in primo luogo una questione di educazione - afferma il vicesindaco di Sannazzaro, Pierangelo Fazzini, che è anche consigliere provinciale -. C'è chi non resiste alla tentazione di buttare scarti di cemento-amianto, alla prima occasione, magari di notte, in qualche zona di campagna. Smaltire l'amianto ha sicuramente un costo alto e sarebbe inferiore se esistesse una discarica sul territorio. E' un costo alto per le precauzioni che devono essere assunte nell'impacchettamento delle lastre, per il trasporto. Ma il costo non è tutto, conta molto l'educazione. Tra l'altro, ci sono privati, proprietari di terreni che di fronte a discariche abusive hanno provveduto da soli alla bonifica». La discarica è prevista in provincia di Pavia «e credo che se ne potrà parlare quando si creeranno le condizioni per un intervento tra privato e pubblico, per la realizzazione, che richiede grandi investimenti». Ma quale zona potrebbe essere individuata? «Bisogna scegliere un'area sufficientemente isolata, per evitare che i residenti possano avere preoccupazioni».
d.artioli@laprovinciapavese.it