Cassa integrazione sicura per due anni
VIGEVANO.Una notizia cattiva e una buona per i lavoratori vigevanesi e lomellini in cassa integrazione in deroga. Partendo dalla cattiva, non torneranno a Pavia per gli ammortizzatori sociali i 3,2 milioni di euro già assegnati alla Provincia di Pavia per le politiche di reimpiego e che dovevano essere trasferiti sul fondo della Cassa in deroga. La notizia buona è che dall'incontro di ieri mattina, in municipio, con l'assessore regionale al lavoro Gianni Rossoni «emerge la garanzia della copertura della cassa in deroga fino alla fine del 2010, senza soluzione di continuità», vale a dire, senza interruzioni, spiega il vicesindaco Ferdinando Merlo. Il fondo provinciale confluirà in quello regionale, quindi l'erogazione dei soldi sarà gestita da Milano e non più dal Tavolo istituzionale del distretto industriale vigevanese e lomellino. «I 3,2 milioni di euro non possono essere restituiti per vincoli legislativi e di regolamento - spiega Merlo - e quindi non possono essere trasferiti dalle politiche attive alla cassa integrazione. Ma arriverà in Lombardia un miliardo di euro dallo Stato che si aggiungerà ai 500 milioni di euro regionali». I fondi dovrebbero essere disponibili già dal 16 aprile, a partire dalla riunione della sottocommissione regionale competente. «Adesso si va ad esaurimento dei nostri fondi - spiega il vicesindaco - poi si passerà al fondo regionale».
Alla riunione di ieri erano presenti l'assessore Rossoni, il presidente della Provincia Vittorio Poma con l'assessore al lavoro Angelo Ciocca e il vicesindaco Merlo: con loro, i rappresentanti delle associazioni di categoria e delle organizzazioni sindacali. L'assessore Rossoni, che è anche vice-presidente della Regione, ha parlato della disponibilità di risorse proprie della Regione e di risorse in arrivo con l'approvazione della legge 2: insieme garantiranno 1 miliardo e mezzo fino alla fine del 2010 alla Regione per la cassa integrazione in deroga e per le politiche attive del lavoro. «Avevamo qualche aspettativa sui 3,2 milioni - commenta il vicesindaco Merlo - ma ci rassicurano le garanzie che ci sono state fornite sulla continuità di erogazione e la disponibilità dei finanziamenti per il trasferimento dal fondo provinciale a quello regionale. E' una notizia che può tranquillizzare i lavoratori. Tra l'altro, le dichiarazioni dell'assessore Rossoni mi sono state confermate da una nota sindacale che ho ricevuto dopo la riunione». Ma, a questo punto, si esaurisce il ruolo del Tavolo istituzionale? «Come ente erogatore di fondi si - risponde il vicesindaco - ma non come tavolo di confronto per gestire le situazioni di difficoltà e di emergenza che si possono presentare: va tenuto in vita per affrontare i problemi del lavoro. La crisi non è finita».
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