Paquita, "gitana aristocratica"
PAVIA.Una storia vera, una ambientazione avventurosa e romantica, con un medaglione misterioso, una zingara affascinante e un ufficiale francese, e a far da sfondo a complicate vicende le atmosfere della Spagna.
Ecco 'Paquita", titolo di rara rappresentazione ora portato in scena al Teatro Fraschini da Izaki Urzelaga e dal suo Ballet Concierto, compagnia di danzatori provenienti dalla scuola del Teatro Colon e da giovani talenti cresciuti all'interno.
Scelta perfetta per Urlezaga, già allievo della divina Alonso e per anni étoile del Royal Ballet di Londra, astro del balletto argentino della generazione artistica successiva a Julio Bocca e a Maximiliano Guerra: per le sue virtù stilistiche, la prestante figura scenica, la tecnica spettacolare, il grande virtuosisimo esecutivo richiesto al protagonista di questo superbo esempio di stile francese esportato a San Pietroburgo nel tardo XIX secolo.
Brillante e spumeggiante, 'Paquita" è una serie di fuochi d'artificio coreografici che mettono in luce possibilità più scintillanti della danza accademica, arricchite da una combinazione generosa di passi inaspettati, 'vezzi" tipicamente ottocenteschi e giochi pantomimici, per raccontare una vicenda in cui trionfa la passione di una fanciulla viva e reale, come la Carmen di Mérimée, dopo la serie infinita di villi, ondine, silfidi e creature eteree del balletto romantico.
La vicenda è abbastanza semplice, sviluppata su una sequenza di pezzi chiusi sul filo dell'amore, imposto per ragioni di lignaggio, oppure rincorso a lungo in un sogno o incrociato per caso negli occhi di una gitana. Al figlio del conte d'Hervilly, Lucien, già promesso alla sorella del governatore di Saragozza, tocca proprio un destino che si specchia nello sguardo di Paquita e lo strega per l'eternità.
Lei, allevata in un campo di zingari in Spagna durante l'occupazione napoleonica, salva la vita del giovane ufficiale francese da un complotto ordito da quattro banditi. Lui si innamora della ragazza, ma lei ha infiammato anche il cuore di Inigo, il capo dei gitani. Finché si scoprirà che Paquita è in realtà un'aristocratica rapita dai gitani nell'infanzia. Naturale il lieto fine con relative nozze da fiaba.
Il balletto, presentato all'Opéra di Parigi da Joseph Mazilier, su musica di Edouard Deldevez, nel 1846, conobbe fin dal suo debutto un grande successo.
Ma la sua notorietà è dovuta all'intervento creativo di Marius Petipa, che al teatro Marijnskij di Mosca realizzò una nuova versione, quella attualmente in uso, commissionando a Ludwig Minkus altre sezioni musicali, in modo da poter inserire un 'divertissement" tutto prodezze di solare estroversione. (f. cor.)
PAQUITA di Marius Petipa, con Izaki Urzelaga & Ballet Concierto. Martedi (ore 21) al Teatro Fraschini di Pavia. Biglietti da 30 a 7 euro. Info: tel. 0382.371214.