«Dateci la tangente», presi due minorenni

CODOGNO.Hanno minacciato di morte due negozianti lodigiani per estorcere loro denaro. E' una storia raccapricciante quella che arriva dal basso lodigiano, al confine con il pavese. Quindici e sedici anni, italiani, scrivono una lettera (impressionante nei contenuti) per estorcere denaro. I due ragazzi minacciano di distruggere il locale e di uccidere i due negozianti. Presi e denunciati dai carabinieri di Codogno per estorsione e tentata estorsione quando si presentano a ritirare i soldi. Uno di loro, in una tasca, aveva anche una lista di prossimi obiettivi. Ecco alcune delle frasi contenute nella lettera inviata: «Il nostro gruppo territoriale il G.A.E. ha constatato che la vostra attività si svolge su un territorio di nostra proprietà ciò consegue la riscossione di una tangente cioè in brevi parole di una piccola tassa che pur non segnalata tra le tangenti legali dello Stato italiano dovrete lo stesso oblare». E poi, ancora: «La nostra compagnia ci tiene a sottolineare due semplici cose una di non fare parola con nessuno di questa lettera e due che eventuali interventi di alcune forze dell'ordine dello stato non saranno tollerate in caso di questo sgradevole intervento il vostro locale cesserà di esistere come esso anche i propri titolari perchè ricordatevi che noi siamo solo una briciola del grande castello G.A.E.». Poi la richiesta di mille euro come importo iniziale e le condizioni di consegna. Sono cosi intervenuti i militari. I due vivono con i genitori e non avevano mai dato particolari problemi. Il capitano dei carabinieri Francesco Maretto sottolinea: «La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di sequestrare alcuni computer con cui, verosimilmente, sono state stampate le richieste».