Finmeccanica sfida la crisi con 2mila giovani, cessioni e investimenti selettivi

LONDRA.La crisi finanziaria globale impone anche a Finmeccanica, finora in espansione nel mondo, misure per cautelarsi da potenziali rischi, come la probabile decisione di Obama di ridurre la spesa per i nuovi elicotteri presidenziali. Finmeccanica punta a recuperare da 500 a mille milioni di euro con dismissioni nel settore civile, senza rinunciare ad investimenti, selettivi e contenuti per non ridurre la capacità tecnica. Per il 2009-2011 sono previsti 3,5 miliardi. Dopo il si del Cda al progetto di bilancio, Finmeccanica ha aperto in Borsa con un calo del 6%.
Difficile fare previsioni della crisi, ha detto il presidente Guarguaglini, per cui bisognerà focalizzarsi «su una diversificazione geografica e sui pilastri strategici, elettronica per la difesa, elicotteri e aeronautica». In vista la cessione di una quota di Ansaldo Energia o la quotazione in Borsa, mentre per Ansaldo Sts si potrebbero aprire le porte di acquisizioni, invece in Ansaldo Breda (treni) potrebbero entrare nuovi azionisti. Quanto ad Ansaldo Nucleare, potrebbe partecipare con Ansaldo Energia ai programmi del governo. Finmeccanica stima ricavi fra 17,4 e 18,6 miliardi di euro nel 2010. Attese per aprile decisioni politiche per il caccia militare europeo Eurofighter e statunitense Jsf.
Nonostante la crisi, Finmeccanica nel 2008 ha fatto circa 2mila nuove assunzioni: «assumiamo soprattutto giovani, e assumiamo perchè cresciamo», ha concluso Guaruaglini.