Scontri autonomi-Fuan all'Università di Torino
TORINO.Torna la violenza all'Università di Torino. E' ancora la raccolta di firme per le liste universitarie a innescare la miccia, come due anni fa: un centinaio di autonomi, infatti, ieri mattina, voleva impedire a Palazzo Nuovo, sede delle facoltà Umanistiche, l'operazione ai militanti del Fuan-Azione Universitaria.
Il bilancio dei tafferugli è di tre giovani portati in Questura per essere identificati e sei agenti Digos feriti, uno dei quali alla testa. Dei tre studenti, uno di 31 anni è stato arrestato per violenza, resistenza e lesioni e un altro è stato denunciato a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale. Una terza ragazza è stata identificata e poi lasciata andare. Incidenti quasi annunciati, perché era chiaro da tempo come l'operazione di raccolta firme da parte del Fuan-Azione universitaria avrebbe scatenato la reazione dei militanti del Cua (Collettivo universitario autonomo), come era successo alle precedenti elezione dei rappresentanti degli studenti a Palazzo Nuovo, Facoltà Umanistiche. A riprova di ciò, era stato allestito un nutrito servizio d'ordine con carabinieri e polizia a protezione del banchetto di raccolta firme posizionato proprio nell'atrio di Palazzo Nuovo.
I manifestanti, un centinaio, non riuscendo a raggiungere i rappresentanti del Fuan a causa del cordone di sicurezza allestito dalle forze dell'ordine, hanno cominciato a lanciare oggetti contro gli agenti e anche due bombe carta, una delle quali è scoppiata davanti al volto di un poliziotto. Le forze dell'ordine hanno risposto con alcune cosiddette «cariche di alleggerimento», per disperdere almeno una parte dei giovani che si trovavano all'interno dell'edificio, compresi i militanti del Fuan che raccoglievano le firme, fatti uscire dall'atrio.