Il Vaticano chiede e ottiene la censura della tv di Tel Aviv
CITTA' DEL VATICANO.battute di un comico israeliano su Gesù e la Madonna hanno rischiato di provocare un nuovo terremoto tra Vaticano e Stato ebraico, impegnati in queste settimane a rimettere insieme un dialogo interreligioso e a preparare il terreno per la visita del Papa in Terrasanta a maggio. Pericolo in parte scongiurato: la protesta veemente della Santa Sede e delle chiese cristiane locali contro le blasfemie trasmesse in un programma satirico di una rete commerciale ha trovato buone orecchie nel governo israeliano e l'emittente televisiva ha presentato le proprie scuse e promesso che mai più verranno riproposti simili sketch.
Che sia stato lambito un incidente diplomatico grave, lo rivela il tono del Vaticano. «L'assemblea degli ordinari cattolici di Terra Santa - si legge nella nota - ha espresso pubblicamente lo sdegno e la protesta dei cristiani per le trasmissioni mandate in onda nei giorni scorsi dalla televisione privata israeliana 'Canale 10', nelle quali venivano ridicolizzati, con parole e immagini blasfeme, il Signore Gesù e la Beata Vergine Maria». Il comico Lior Schlein, nel suo show notturno, ha pensato di replicare a suo modo al vescovo lefebvriano Williamson che nega l'esistenza della Shoah. A negazione ha contrapposto una negazione, sollevando dubbi sulla verginità di Maria e poi prendendo di mira Gesù, descritto in modo irriverente.