La neve ferma ancora il Pavia


CARPENEDOLO (Bs). Ancora un rinvio, dunque. Salgono cosi a due le partite da recuperare per il Pavia (la prima, contro il Canavese, si giocherà sabato al Fortunati alle 14.30). Domenica a Carpenedolo l'intensificarsi della nevicata poco prima del fischio d'inizio ha fatto si che il terreno dello stadio Mundial ‘82 si ricoprisse di un sottile manto bianco, quel tanto che è bastato a renderlo impraticabile, almeno secondo l'arbitro. Vani i tentativi degli addetti di rimediare, tracciando le righe rosse.
La neve che continuava a cadere, infatti, le rendeva in poco tempo nuovamente invisibili. Curiosamente a Montichiari (solo 5 km di distanza da Carpenedolo) si è disputata regolarmente la partita, anche se non ha portato bene alla squadra di casa, sconfitta 5-2, mentre lo stesso Carpenedolo subito dopo l'ufficializzazione del rinvio ha comunque deciso di fare un allenamento sul campo innevato.
La biglietteria dello stadio non ha nemmeno aperto: quando si è capito che la gara rischiava di non essere giocata, la società bresciana per evitare di dover poi rimborsare i biglietti ha preferito attendere il giro di ricognizione dell'arbitro, Stefano Bellutti di Trento, che è apparso subito deciso a rinviare la partita.
Subito dopo sono cominciate le consultazioni informali tra i dirigenti e gli allenatori Amedeo Mangone e Lorenzo Ciulli, entrambi d'accordo nello sfruttare la sosta del 22 marzo. Il Pavia ha proposto però in prima battuta di anticiparla a metà settimana. Alla fine sembra sia stato raggiunto un accordo di massima tra i due club per disputare la gara sabato 21 marzo. Naturalmente l'ultima parola spetta alla Lega Pro, ma se le due società confemeranno l'accordo non ci dovrebbero essere problemi.
In pratica il Pavia da fine dicembre fino a sabato avrà disputato solo due gare. L'impressione però è che tutto sommato il rinvio non sia dispiaciuto, visto anche che per oggi è atteso l'importante verdetto sul ricorso del Mezzocorona: psicologicamente forse è meglio giocare una volta risolta la questione e sapendo quale sarà la vera classifica, a meno che per un verso o per l'altro la battaglia legale non si prolunghi nel tempo (nel caso di sentenza non soddisfacente per il Mezzocorona o inaspettatamente dura per il Pavia).
«Noi avevamo fatto il riscaldamento ed eravamo pronti a giocare - spiega il vicecapitano Stefano Todeschini - gli addetti hanno tracciato le righe rosse ma la neve continuava a coprirle. Cosi l'arbitro ha fatto notare che non essendo visibili le linee del campo era costretto a rinviare la gara». D'altronde, aggiunge Todeschini, le condizioni erano al limite: «La palla rallentava e si sporcava di neve. Meglio allora giocare in condizioni normali».
Il rinvio non è dispiaciuto anche per la sentenza attesa per oggi: «Si, meglio giocare dopo la decisione del giudice sportivo. Comunque è molto positivo il fatto che con due partite da recuperare siamo ancora fuori dai play out. A questo punto però è necessario fare punti già a partire da sabato».
Sulla sentenza nessun pronostico: «Si sente di tutto sul possibile esito, noi attendiamo e siamo pronti ad andare avanti in qualunque caso». Anche agli azzurri, però, non è piaciuto l'atteggiamento del Mezzocorona: «Se è vero che lo sapevano fin dal girone d'andata sono stati sicuramente scorretti. Avrebbero fatto meglio, una volta scoperto che Menicozzo doveva scontare una giornata di squalifica, a dirlo al Pavia. Ma purtroppo non tutti conoscono il fair play».

dall'inviato Luca Simeone