Era drogato il ragazzo alla guida

BR bROMA./bb Omicidio colposo plurimo aggravato dall'uso di sostanza stupefacente. E' questa l'accusa alla quale da ieri deve rispondere Juri Capparella, il ragazzo di 19 anni di Civitavecchia precipitato da un cavalcavia con la macchina sulla quale viaggiava insieme a quattro amici, tutti morti.BR /b A decidere l'iscrizione del suo nome sul registro degli indagati è stato il sostituto procuratore Margherita Pinto, dopo la conferma che nel sangue del giovane sono state ritorvate tracce di cocaina. E ieri il test tossicologico è stato effettuato anche sulle salme dei quattro amici deceduti per stabilire se anche loro avessero assunto droghe. All'esame, i cui risultati si potrebbero avere oggi, ha assistito anche un perito nominato dalle famiglie dei due cugini Mercuri.BR Si aggrava dunque la posizione dell'unico sopravvissuto all'incidente avvenuto nella notte tra sabato e domenica. Ieri sera il magistrato ha effettuato un nuovo sopralluogo sulla bretella che collega il porto di Civitavecchia all'Aurelia, dove la Nissan Micra di Capparella ha sfondato un guardrail (ora posso sotto sequestro) precipitando per una decina di metri. Nell'urto hanno perso la vita i due cugini Daniele e Indro Mercuri, di 16 anni, Giancarlo Cocciolone, di 19, e un loro amico più grande, Giovanni Siena, di 21.BR Capparella, che si trovava alla guida dell'auto, era l'unico a indossare le cinture di sicurezza, particolare questo che molto probabilmente gli ha salvato la vita. Il giovane, che dopo l'incidente è stato ricoverato all'ospedale San Filippo Neri dove gli è stata asportata la milza, anche ieri è stato tenuto in coma farmacologico dai sanitari, ma le sue condizioni non desterebbero preoccupazioni. Solo lui, una volta che si sarà ripreso, potrà raccontare agli inquirenti cosa è accaduto l'altra notte, quando l'auto su cui il gruppo di amici stava facendo rientro a casa dopo una serata trascorsa in discoteca è precipitata dal viadotto schiantandosi dieci metri più sotto.BR Intanto sempre ieri il vicesindaco di Civitavecchia, Gino Vinaccia, ha formato l'ordinanza che proclama per domani il lutto cittadino.BR Sull'incidente di Civitavecchia, e più in generale sulla strage che lungo le strade si è consumata anche in questi giorni di festa, è intervenuto ieri il presidente della commissione Trasporti della camera Mario Valducci, invocando più prevenzione ma anche una maggiore repressione. «Basti pensare ai giovani morti a Civitavecchia: il conducente guidava sotto l'effetto di stupefacenti e sembra che il guardrail fosse inadeguato per quel tratto di strada. Sono convinto - ha detto Valducci - che una maggiore severità per chi guida avendo assunto droga o alcol, unitamente a una devoluzione più puntuale dei proventi delle multe a favore della sicurezza stradale, possano fare molto».BR

Carlo Rosso