«Il Comune non è obbligato a reintegrare la Pro Loco»

bCANDIA. /b«Il tribunale di Vigevano non ha riammesso la Pro loco nella sede sociale situata al centro sportivo 'Maregatti": ha solo riconosciuto, come richiedeva la Pro loco, l'esistenza di un rapporto contrattuale di comodato gratuito». Il sindaco Carlo Brocca precisa che, secondo la sentenza emessa dal giudice onorario Mariapaola Marro, il contratto fra Comune e Pro loco ha una durata di cinque anni, a partire dal 24 maggio 2004.BR «Ma si tratta di un mero accertamento, che non impone di per sé il reintegro della Pro loco nella disponibilità dell'immobile», aggiunge Brocca. Dunque, per ora le chiavi del locale di via Vittorio Emanuele non saranno riconsegnate al presidente Giancarlo Pirola, che ha intenzione di esporre un manifesto con cui chiarire l'annosa vicenda. «Purtroppo, devo ribadire che Pirola, salito in municipio per concordare il testo del manifesto, non si è premurato di leggere il mio promemoria - aggiunge il sindaco -. Io mi ero assentato dal Comune, ma avevo lasciato uno scritto protocollato, in cui esprimevo le mie considerazioni, che Pirola non ha inserito nella bozza del manifesto. Inoltre, Pirola sbaglia nell'anticipare che il Comune deve pagare le spese legali all'avvocato: questi sono rapporti interni, di cui la Pro loco non è tenuta a essere a conoscenza. Noi, per ora, pagheremo quanto stabilito dal tribunale, cioè 1.876,08 euro». (u.d.a.)BR