Un altro spot, Sky bombarda il governo
bROMA./bb Ricordate la campagna vietato vietare delle reti del Biscione contro i referendum televisivi? Bene, è questo il modello al quale si sta ispirando Sky tv con la sua propaganda contro il raddoppio dell'Iva. Mentre Silvio Berlusconi canta vittoria per la precisazione della Ue a proposito della necessità di uniformare l'Iva della pay tv di Murdoch a quella pagata dalla sua Mediaset, su Sky è partito un nuovo spot contro la decisione del governo. Due le versioni del video proposte, una da 30 secondi, l'altra da 15. Lo spot mostra una lista di prodotti che in Italia godono dell'Iva agevolata al 10%.BR /b E cioè francobolli da collezione, marionette, libri, prodotti petroliferi e persino uova di struzzo. E soprattutto propone ai telspettatori la «verità» su chi fu a garantire a Sky tasse un'aliquota più bassa degli altri. A decidere lo sconto non fu infatti la sinistra per agevolare Sky, come sostiene da giorni Berlusconi. L'aliquota infatti fu stabilita dal governo Dini che nel '95, otto anni prima che nascesse Sky e Murdoch fosse all'orizzonte, ridusse le imposte per agevolare il decollo della tv a pagamento che allora, per la cronaca, vedevano con Telepiù anche Mediaset in campo. «Se credete che la decisione di raddoppiare l'Iva sul vostro abbonamento Sky sia sbagliata scrivete una mail a portavoce@tesoro.it», si chiude lo spot. Inutile dire che la casella del tesoro è già stata intasata da migliaia di mail.BR Sulla questione Sky torna ancora il premier. E spara contro tutti. Ma, come se non volesse irritare più di tanto l'amico-nemico Murdoch, del quale per altro è socio in Germania, ripete per l'ennesima volta che lui con la decisione di raddoppiare l'Iva non c'entra nulla e che il responsabile di tutto è Giulio Tremonti. «Penso sia giusto quello che ho fatto, mi hanno attaccato su una cosa di cui io non ero al corrente per nulla, una cosa che appartiene al lavoro del ministro delle Finanze», dice. Poi accusa i suoi detrattori di aver fatto «una figuraccia enorme» e assicura che gli italiani sapranno trarre dalla vicenda le conclusioni finali sull'opposizione. «Il modo in cui la sinistra e i giornali mi attaccano rappresenta bene il comportamento di questi signori nei confronti miei e del governo». «Basta attacchi al premier di tutti gli italiani», aggiunge. «Mi hanno trattato come se il presidente del Consiglio si scagliasse contro un concorrente di Mediaset, se avessi voluto fare gli interessi di Mediaset avrei lasciato tutte le aliquote al 10%».BR Chiamato in causa dal Pdl per un articolo in cui confermava di esseresi interessato della vicenda, Romano Prodi chiede di non essere strumentalizzato. E tramite la sua portavoce dice: non avevano predisposto alcun aumento delle aliquote Iva per le pay tv perchè «non era giusto farlo».BR Nella guerra dell'etere tra Mediaset e Sky intanto irrompe la velina della tv di Berlusconi, destinata a imbeccare l'informazione targata biscione. La linea è: Sky è un prodotto per ricchi. «L'aumento dell'Iva non investe la concorrenza. L'Iva agevolata viene accordata a prodotti che svolgano una particolare funzione sociale, culturale economica: un ruolo non ricopre la pay tv, un bene assolutamente voluttario, non indispensabile».BR bMaria Berlinguer /b