La Cagnina insegue il primo gol
VOGHERA. Contro il Darfo, Josè La Cagnina tornerà in campo dal 1'. Il suo ruolo sarà presumibilmente quello di attaccante perchè il comasco ha sete e bisogno di gol e Lombardo è intenzionato a riproporlo in avanti. In una circostanza spiacevole come quella dell'infortunio di Del Chiaro, nel match con la Caravaggese, La Cagnina, per scelta del mister, è stato utilizzato come centrale di centrocampo.
«Ho già giocato in questo ruolo a Lecco, Cremona e anche a Pavia in C1 - spiega l'ex azzurro - anche se preferisco fare l'attaccante; però per necessità non ho problemi a coprire altre posizioni». La Cagnina è a caccia del primo gol rossonero: «Sono tranquillo», dice. Josè è un giocatore tra i più rappresentativi della rosa rossonera, per esperienza e doti tecniche. Ha mostrato molta voglia, ma finora gli è mancato il gol. Domenica scorsa, le occasioni sono capitate a Vegnaduzzo e a Minari, senza esito. «Prima, quando abbiamo pareggiato molte partite di fila, si poteva recriminare sul fatto che non segnavamo, ora i gol li facciamo - dice La Cagnina - Contro il Calcio è stata una di quelle partite storte in cui per un errore che potevamo evitare abbiamo subito il gol». Per tanti, è stato inedito vedere La Cagnina in mediana, ma non si è trattato di una novità assoluta: «A Lecco ho giocato anche terzino quando c'era bisogno, a Cremona e a Pavia l'anno della C2 venivo impiegato a centrocampo con funzioni offensive. E' stata una partita stregata, non avremmo segnato neanche se provavamo a buttarla dentro con le mani». Nelle ultime due trasferte (Vercelli e Calcio), il Voghera è tornato a casa all'asciutto, e ora la vetta è lontana 10 punti: «Ho vinto un campionato a Pavia con 7 punti di distacco dal Novara - avverte La Cagnina - poi alla fine eravamo noi a più 10». Quale fu la ricetta vincente, in quel caso? «Ragionavamo un passo alla volta, la società ci sosteneva. Il Novara, invece, aveva mollato e noi ne abbiamo approfittato». Influisce sulla squadra la polemica Lombardo-Ascagni? «Abbiamo vinto il derby e, anzichè parlare della partita, l'attenzione si è spostata su questo versante. Il presidente, comunque, ci ha detto che tutto è stato chiarito». La gara con il Darfo sembra l'ultima spiaggia per le speranze di rimonta in campionato: «Si, è decisiva - annuisce Josè - Il Darfo è un'ottima squadra, ma noi giochiamo in casa e vogliamo dare il massimo». Il presidente aspetta le prossime tre gare e poi farà valutazioni importanti. Si sente coinvolto? «Francamente, sono riflessioni che fa la società e che non mi interessano. Non ho mai avuto infortuni in carriera, è successo solo quest'anno di fermarmi un mese. Non mi sento in discussione perchè mi alleno regolarmente, ho voglia e mi arrabbio come se fossi un ragazzino». (m.q.)