Abbonamenti, solita coda
b VIGEVANO./b La coda alla biglietteria c'è ogni primo del mese e ormai ci si è abituati. Al punto che non si mettono rinforzi né si prendono misure supplementari e i pendolari stessi sono rassegnati ad alzarsi un'ora prima quando devono fare il l'abbonamento. La biglietteria aperta mezza giornata in stazione viene presa d'assalto, se poi come ieri, il primo giorno del mese corrisponde con il primo giorno della settimana le cose peggiorano. Nella stessa mattinata si trovano nella stessa coda quanti fanno l'abbonamento settimanale, i pendolari del settimanale integrato e quelli del settimanale normale. Ieri mattina tra le 7 e le 8 c'era coda sia al bar che in biglietteria. «C'era un po' più gente del solito - spiega il barista della stazione - ma nulla di particolare. Il primo del mese è sempre cosi». E' andrà peggiorando stando alle previsioni dei sindacati sul personale nelle stazioni. Chi ha lasciato il lavoro non è finora stato rimpiazzato. Nemmeno dalle macchine automatiche. Basta guardare la stazione vigevanese dove ormai dal novembre 2007 giace imballata in un angolo la macchina elettronica per fare i biglietti. Intanto l'orario della biglietteria si è dimezzato e la seconda città della provincia di Pavia ha una stazione che è ridotta a poco più di uno spazio di transito. «Ci stiamo occupando delle stazioni di tutta Lombardia - spiega Francesco Ferrante di Cisl Lombardia - a Vigevano non siamo ancora arrivati, ma conosciamo il problema perché è diffuso. Nei prossimi giorni abbiamo intenzione di prendere in esame anche il caso di Vigevano». I disservizi sono dovuti alla carenza di organico che Rfi non vuole rimpiazzare. «Mancano dipendenti - dice Ferrante - non soltanto nelle biglietterie, ma anche nelle officine. Questo deriva dalla politica aziendale di Trenitalia e Rfi che non rimpiazza chi abbandona il posto di lavoro». Dall'analisi del sindacalistica emergono anche situazioni peggiori di quella vigevanese. «Ormai si sopprimono turni di lavoro - spiega - e chiudono anche le stazioni. A poco a poco il personale viene meno seguendo quella che è la logica delle economie di scala». A Vigevano si è arrivati ad avere il primo giorno del mese la biglietteria chiusa e la coda al bar della stazione per fare i biglietti e gli abbonamenti.BR bAndrea Ballone /b