Il Comune investe su scuole e videocamere
PAVIA. La giunta vota l'utilizzo dell'avanzo di amministrazione, ma ancora una volta perde l'unanimità. Non partecipano al voto gli assessori Rossella e Bengiovanni, per reazione si astiene il vice sindaco, e assessore al bilancio, Ettore Filippi. Magagne politiche a parte, i due milioni rimasti in cassa verranno usati soprattutto per progetti sul decoro della città e per lavori nelle scuole.
Iniziando dai dati che interessano più da vicino i cittadini e la loro vita, la giunta ha approvato le modalità con le quali saranno impiegati due milioni di euro (altri due milioni dell'avanzo di amministrazione erano stati destinati a 'coprire" il mancato introito dell'Ici sulla prima casa). «Per la prima volta - spiega il sindaco Capitelli - abbiamo approntato dei fondi specificamente destinati al decoro urbano e un budget consistente per la sicurezza in città e la video-sorveglianza. Al decoro sono stati riservati, per ora, 100.000 euro, ma altri seguiranno. Era importante poterli usare subito perchè i lavori si devono fare entro l'inverno. Poi vi sono altri interventi, come quelli sulla cripta di Sant'Eusebio e sulla chiesa di Santa Maria Gualtieri, che sono comunque collegati al decoro e all'immagine che la città dà di sè».
Un'altra parte consistente dell'avanzo di amministrazione è stata destinata ai lavori pubblici e, in particolare, a interventi sugli edifici che ospitano le scuole. Anche in questo caso ha prevalso la logica dell'urgenza, nel senso che per rendere 'operative" le migliorie il prossimo anno scolastico era necessario approfittare della sosta per le vacanze. Altri quattrini sono stati finalizzati allo sport, con la necessità di adeguare il campo di gioco del PalaTreves alle esigenze della Riso Scotti, neo promossa nel campionato di A1 femminile di volley, e ai servizi sociali, con l'acquisto di un pullmino attrezzato per i disabili.
Dal punto di vista politico, invece, sono affiorate le contraddizioni che caratterizzano la maggioranza alla quale i cittadini hanno affidato il governo di palazzo Mezzabarba. Anche se il sindaco definisce «un fatto politico non preoccupante» quanto accaduto durante la riunione di giunta. Ma cosa è successo?
«Abbiamo discusso a lungo - spiega Piera Capitelli - e alla fine gli assessori Rossella e Bengiovanni non hanno partecipato al voto, e il vice sindaco Filippi se ne è risentito e si è astenuto. Personalmente solidarizzo con l'atteggiamento del vice sindaco, tuttavia credo non vi sia stata la volontà di prendere le distanze politiche da parte dell'assessore Rossella. E' una situazione alla quale non ritengo di dare un valore politico perchè, come altri assessori, il titolare della delega al commercio è molto 'attaccato" agli obiettivi del suo assessorato. Diverso è il caso dell'assessore Bengiovanni che spesso non è in sintonia con la volontà collegiale».
Luciano Rossella aveva chiesto più fondi per il Piano di insediamento produttivo (Pip) al Bivio Vela. «Ha ricevuto ampie garanzie per la riorganizzazione dell'area di via Porta», precisa il sindaco. Un argomento, quello dell'ex palestra in centro, al quale la lista 'Pavia città per l'uomo" aveva dato notevole importanza nel proprio programma.