Ruspe in azione un mese fa
bGARLASCO./b Il caso del campo nomadi nasce nel dicembre 2000, quando i terreni di via Borgo San Siro furono venduti ai nomadi Halilovic da un'altra famiglia di zingari. Da allora Garlasco e fino al mese scorso, quando le ruspe hanno scavato un fossato attorno al campo, ha dovuto convivere con questo accampamento abusivo. Una situazione cui due anni fa il Comune ha cercato di far fronte con una prima ordinanza, che prevedeva lo sgombero immediato dell'area e il ripristino dei luoghi originari, in pratica la demolizione delle costruzioni edificate mese dopo mese. I bosniaci, però, non hanno mai ottemperato a questa ordinanza. Ancora nel marzo 2007 il Comune scriveva alla procura di Vigevano informando della mancata applicazione dell'ordinanza, mentre il 5 marzo scorso notificava all'autorità giudiziaria l'assenza del permesso di costruire allo scopo di arrivare al sequestro dell'area. Le pressioni sono state esercitate anche sull'Enel, che aveva concesso il collegamento dei nomadi alla rete elettrica malgrado il Comune non avesse mai rilasciato l'autorizzazione a edificare.BR