Napolitano: nessun voto è sprecato e inutile
bROMA./bb Uno «schiaffo» bipartisan a Berlusconi e Veltroni, che tutti i giorni chiedono agli elettori di non «disperdere» il loro voto nella galassia dei piccoli partiti ma di premiare Pdl e Pd perché solo in questo modo sarebbe garantita la governabilità. Al termine della sua visita in Cile, Giorgio Napolitano interviene sulla campagna elettorale e, senza mai pronunciare il nome dei leader dei due principali partiti, spiega che in democrazia nessun voto è sprecato o superfluo e assicura che ogni cittadino saprà scegliere. «E' chiaro che il voto non è mai inutile. Ciascuno dà il voto secondo la sua valutazione, il suo giudizio, al partito che ritiene più vicino, più affine o più importamte ai fini del rinnovamento del paese» risponde il Capo dello Stato ai cronisti che gli fanno notare quanto sia difficile, per chi vive dall'altra parte del mondo, orientarsi tra tanti inviti ad esprimere un voto utile.BR /b Le parole di Napolitano vengono accolte con grande soddisfazione dai leader dei partiti più piccoli e costringono gli esponenti del Pd e del Pdl a precisare meglio la loro richiesta.BR Silvio Berlusconi non commenta direttamente le parole del Capo dello Stato e, anche questa volta, non cambia strategia. «Chi vota i piccoli partiti fa un favore a Walter Veltroni. Nel centrodestra l'unica forza politica che ha l'opportunità di avere successo è il Pdl» ripete il Cavaliere, che non ha intenzione di fare marcia indietro: «Non so quello che ha detto il presidente Napolitano. Io ho espresso una mia opinione di cui sono assolutamente convinto».BR A rimanere sulle posizioni di partenza è anche Gianfranco Fini che riconosce al Presidente della Repubblica il merito di aver «detto giustamente» che ogni voto è utile per affermare un principio e un'idea ma poi precisa che il voto deve essere «finalizzato» alla governabilità e aggiunge: «Sono certo che gli italiani, che non sono degli sprovveduti, voteranno al Senato per il Pdl o per il Pd».BR Una reazione «misurata» è anche quella che viene dai vertici del partitone del centrosinistra. Walter Veltroni non commenta il monito del Quirinale ma sottolinea l'importanza di avere una grande affluenza alle urne: «E' una grande festa della democrazia che tante persone partecipino». Il numero due del Pd, Dario Franceschini, definisce «sagge» e «giuste» le parole del Capo dello Stato che invita a non disprezzare il voto dato agli avversari e spiega perché il suo partito ha chiesto agli elettori di non disperdere il voto. «Noi abbiamo semplicemente fatto una constatazione rispetto alla legge elettorale per cui chi prende un voto in più ha il premio di maggioranza. Gli italiani» precisa il vice di Veltroni «devono sapere chi può vincere: possono dare un voto sentimentale o scegliere chi governa il paese».BR Massimo D'Alema rivendica di non aver mai chiesto un voto «utile» per il Pd mentre Pier Ferdinando Casini ricorda che il vero voto utile è quello «libero» altrimenti «è inutile andare a votare» e l'ex presidente della Camera, Fausto Bertinotti, loda Napolitano: «Il Presidente conferma la sua profonda cultura democratica e la sua affermazione» afferma il candidato premier della Sinistra Arcobaleno «costituisce un elemento che illumina una opaca campagna elettorale».BR Un applauso liberatorio verso il Quirinale viene anche dai Verdi, dal Pdci, dai Socialisti e da tutti i rappresentanti dei piccoli partiti che non hanno potuto coalizzarsi e che interpretano le parole di Napolitano come una bocciatura politica della campagna elettorale del Popolo della Libertà e del Partito Democratico contro la «dispersione» del voto.BR