Troppi candidati, difficile dire no

bROMA./bb «Non scommettete un euro su Veltroni». Per convincere gli elettori indecisi a puntare sul Pdl, Silvio Berlusconi chiama in causa i bookmaker. «Gli allibratori inglesi, che sono solitamente molto bene informati, ci danno vincenti solo con un piccolissimo dubbio. Chi punta un euro su di noi in caso di vittoria avrà soltanto 31 centesimi di euro in più. Chi invece punta un euro su Veltroni» nota il Cavaliere «avrebbe addirittura il 310% in più, il che significa che la vittoria di Veltroni viene considerata 10 volte meno probabile della nostra». E pazienza se aumenta il numero delle scommesse fatte in Inghilterra su Veltroni.BR /b Il leader del Pdl esclude un pareggio alle urne e torna ancora una volta sui sondaggi che danno al partitone del centrodestra 10 punti di vantaggio su quello del centrosinistra. Poi, in serata, davanti alle telecamere del Tg5, il Cavaliere spiega a Clemente Mimun che se la campagna elettorale del Pdl è «prudente» è perché c'è la «consapevolezza» della «difficoltà» della situazione «lasciata dalla sinistra». Promette comunque «l'aumento progressivo delle pensioni minime».BR Ad insistere sul vantaggio del Pdl e a negare che il Pd sia in rimonta è anche Paolo Bonaiuti («C'è un tentativo da parte del Pd di galvanizzare i propri elettori ma non c'è nessun pareggio in vista») mentre Gianfranco Fini assicura che anche a palazzo Madama il centrodestra vincerà con un buon margine. «Il pareggio non ci sarà. Gli elettori sono avveduti e voteranno per garantire che ci sia una maggioranza solida anche al Senato» spiega il presidente di An, che conferma l'intenzione di puntare alla presidenza della Camera nella prossima legislatura e incorcia le dita: «Prima vinciamo le elezioni e poi ne parliamo...». Fini e Berlusconi ieri hanno pranzato a casa di Gianfranco Rotondi per chiudere definitivamente l'accordo con la Dca sulle liste.BR Il Pdl riuscirà a comporre il mosaico delle candidature senza scontentare i piccoli partiti che saranno tutti in «quota» Forza Italia? Berlusconi mette le mani avanti e annuncia che la lista con i nomi sarà diffusa alla fine (c'è tempo fino a domenica prossima) ma coglie l'occasione per far sapere che è lunghissima la fila di chi vuole corree per un posto alla Camera o al Senato: «Per le troppe offerta, in questo momento abbiamo la difficoltà di dire no anche a personaggi che nel loro settore sono rappresenativi». (g.r.)BR