Casteggio, il «giallo» dei rifiuti con l'amianto
BR bVOGHERA./bb A Como i camion stavano già scaldando i motori: nel giro di pochi mesi avrebbero dovuto portare a Casteggio 4mila metri cubi di rifiuti inerti provenienti dalla bonifica dell'ex Ticosa, tipografia industriale demolita nella quale è in corso la bonifica dall'amianto. Amianto: a pochi chilometri da Broni e dalla ex Fibronit è bastata questa parola per scatenare un putiferio.BR /b Un putiferio che ha convinto la Ari, società che gestisce la discarica ricavata nella ex fornace lungo la tangenziale, a rinunciare a stoccare i rifiuti a Casteggio.BR «Va detto che in ogni caso l'impianto avrebbe potuto accettare soltanto inerti, ovvero rifiuti da demolizione che non contengono amianto perchè sono già stati bonificati - spiega il portavoce della società Emilio Conti -. Proprio per questo era stata richiesta ai conferitori una serie di test sul materiale da ricevere per avere la certezza di rispettare le regole. La decisione finale, però, è stata di rinunciare allo stoccaggio: scelta dettata dalla volontà di mantenere un rapporto di fiducia e trasparenza con il territorio».BR Ma di che natura sono i rifiuti che sono stati bloccati alla partenza proprio dalla società che gestisce la discarica che avrebbe dovuto accoglierli? Si tratta di oltre 4mila metri cubi di materiale da demolizione (tecnicamente si parla di inerti), provenienti, però, dalla bonifica di un grande complesso industriale di Como nel quale l'Arpa comasca e i carabinieri del Nucleo ecologico avevano rilevato la presenza di amianto. Da qui era partita una procedura, durata sei mesi, per definire gli impianti in grado di accogliere i rifiuti classificati. A Casteggio sarebbero dovuti arrivare solo gli inerti visto che la discarica ha l'autorizzazione solo per questo dipo di materiali e non per i rifiuti speciali o pericolosi. Il blocco 'preventivo" nasce dal timore che in mezzo all'enorme quantità di materiale da demolizione (un calcolo approssimativo parla di 400 camion in arrivo) ci potesse essere anche una discreta quantità di amianto sfuggita ai controlli all'uscita dai cantieri di Como.BR E' vero che i test in ingresso alla discarica avrebbero permesso una ulteriore verifica sul contenuto di ogni singolo camion in attesa di scaricare il materiale: ma ha prevalso, pare di capire, una scelta di estrema cautela per ragioni di pacifica convivenza con la gente d'Oltrepo.BR
Stefano Romano