«Minacciati dal fango»
CASTEGGIO. Via Riazzolo, via Monferrina, via Torlaschi: circa due mesi dopo il nubifragio avvenuto lo scorso 31 agosto, evento che ha provocato molti danni, gli abitanti di una delle zone casteggiane più colpite sono riusciti nell'impresa di rimettere a posto quasi tutto.
«I fossi ai lati della strada, però, sono ancora completamente ostruiti dal fango che, quel giorno, aveva completamente invaso anche le nostre case - dicono in via Torlaschi - Passato oltre un mese, però, sarebbe meglio ripulire in fretta i fossati, altrimenti anche un semplice acquazzone causerebbe conseguenze molto negative». Nei giorni scorsi, tra i residenti di queste zone, circolava una lettera che proponeva la costituzione di un comitato di cittadini, intenzionati a chiedere al Comune una maggior tutela contro il ripetersi di episodi del genere.
«I fossati saranno ripuliti, anche quelli di altre parti del paese - ha confermato il sindaco Michele Manfra - Al momento i tecnici comunali sono impegnati in un'analisi dell'intera rete fognaria, per vedere in quali punti si debba intervenire, ad esempio con la creazione di nuove griglie, in modo da evitare eventuali alluvioni». Anche in consiglio comunale era stata ventilata l'ipotesi di effettuare una sorta di analisi, tratto per tratto, delle fognature, un provvedimento necessario per prevenire nuove alluvioni. Rimane però insoluto il problema-Riazzolo, un torrente di ridotta portata che scende dalle colline circostanti e che, quando si verificano violente precipitazioni, porta con sé tutto quanto trova lungo il suo tragitto: la via omonima, ad esempio, è stata danneggiata proprio da un'esondazione di questo corso d'acqua. Nel frattempo, la Regione ha riconosciuto al Comune di Casteggio un risarcimento pari a 136mila euro per i danni subiti dopo il nubifragio: «Le casse comunali hanno speso 200mila euro per i vari interventi, ad esempio di ripristino della viabilità - ha detto il primo cittadino - Ho fatto preparare una lettera da inviare alle istituzioni, proprio per far presente quali siano stati i costi reali sostenuti dal Comune». I 136mila euro provenienti dalla Regione, poi, non tengono conto degli ingenti danni subiti dai privati che, a seguito del violento temporale, hanno dovuto gettare mobili di casa, elettrodomestici e molto altro ancora. (s.d.)