Mansarde, scoppia la polemica

CASSOLNOVO. Paolo Silvano contro tutti. Venerdi sera in consiglio comunale l'unico voto contrario alla deroga al Prg per costruire 4 sottotetti in una palazzina all'ex Gianoli è stato quello dell'assessore alla cultura. Nell'area alla frazione Molino del Conte, grazie alla legge Moneta, sono stati costruiti 130 appartamenti. Tutto regolato dalla convenzione tra la Magazzini Generali e il comune.
In dieci delle nuove palazzine, con indici di abitabilità più alti di quelli di un precedente progetto bocciato dalla Regione, grazie alla legge sui sottotetti, ne sono stati recuperati 40 e resi abitabili. L'undicesima palazzina al momento dell'entrata in vigore della legge non c'era ancora. Non c'era il sottotetto e come tale non poteva essere recuperato. L'unica possibilità è che il consiglio comunale voti una deroga al Prg, che a Cassolnovo consente il recupero dei sottotetti solo in centro, e modifichi la convenzione. La ditta Magazzini Generali ha chiesto che la superficie commerciale in uno degli edifici passasse da 419 metri quadri a 453. Questo hanno consentito i consiglieri comunali l'altra sera con il loro voto. Sia la maggioranza, che quand'era in minoranza disse che gli appartamenti al Molino del Conte erano troppi, sia la minoranza che quand'era maggioranza quella convenzione la firmò. Questo non ha voluto votare Paolo Silvano. «Esprimo voto contrario - ha attaccato Silvano - per una questione tecnico giuridica. A maggio ho chiesto al tecnico comunale un sopralluogo e ha risposto di non avere tempo. Dopo quattro mesi ho ribadito questa necessità. Non ho potuto fugare i dubbi che avevo, cioè se gli edifici, come alcuni dicevano non fossero già abitati e si stesse concedendo un recupero, di fatto una sanatoria». Silvano è contrario anche all'allargamento della superficie commerciale: «E' stato presentato un progetto di 453 metri quadri, poi bocciato. Ne è arrivato uno di 419 ora si chiede il permesso di portare la superficie commerciale a 453. Le regole vanno rispettate, si rischia di creare un precedente». Nella propria maggioranza Silvano ha trovato un contraddittorio in Giulio Mazzini, che quand'era in opposizione presentò un ricorso al Tar contro il progetto. «Che questi edifici ci fossero - dice Mazzini, assessore all'edilizia privata - è un dato di fatto. Si sta chiedendo una modifica della destinazione d'uso, non so se fossero già abitati. Portare a 453 m la superficie commerciale non cambia le cose».
Andrea Ballone