Fango accatastato al tennis club Polemica a Broni
BRONI.Un cumulo di detriti, fanghi e melma é accatastato davanti alla sede del Tennis Club accumulato li dalla raccolta fatta per liberare la città dal fango del recente nubifragio. Il terreno, di proprietà comunale, si trova in fondo ad una strada in parte sterrata e dissestata, che prosegue dietro il campo di calcio e finisce davanti ad uno spiazzo che serve da parcheggio ai frequentatori del Tennis Club bronese. La segnalazione arriva dal consigliere di opposizione Vittorio Braga. «Sono venuti da me a reclamare i rappresentanti del Tennis Club di Broni per segnalarmi che i campi sono circondati da una montagna di terra e detriti prelevati dalla città dopo il nubifragio. Una decisione che a loro non era stata comunicata. E' possibile che la ditta incaricata di pulire abbia scaricato questi resti sul suolo pubblico e non li abbia invece portati in discarica in quanto considerati anche dall'Arpa rifiuti speciali poiché contiene anche materiale tracimato da fogne e tombini? E chi ha incaricato la ditta di scaricare proprio su questo terreno?».
Il presidente del Tennis Club Sandro Ferri ha cercato di sapere dal sindaco le ragioni di questa decisione: «Mi ha risposto di sfuggita, dicendomi che poi toglieranno tutto da li. Intanto però abbiamo melma depositata davanti al parcheggio e all'ingresso della sede della nostra associazione e la decisione é stata presa senza nemmeno consultarci. Io sono purtroppo convinto che aspettano solo che si chiuda la sede per la fine dell'attività estiva per lasciarci questo cumulo fino al prossimo anno». Ferri sottolinea inoltre che, pur trattandosi di terreno comunale, questo non dovrebbe giustificare il danno ad una associazione sportiva di rilievo coprendola con resti maleodoranti. «Abbiamo 60 iscritti tra cui anche l'assessore regionale, facciamo parte della Federazione Italiana e partecipiamo ai tornei, teniamo corsi per i bambini e svolgiamo un'opera importante verso i giovani per i quali anche di recente abbiamo collaborato con il Comune. Il sindaco avrebbe potuto anche comunicarcelo e chiederci se eravamo disponibili - continua il presidente Ferri - Sarebbe stato un comportamento corretto». L'amarezza e la delusione del presidente del Tennis Club é grande anche perché dal Comune nessuno gli ha anticipato questa decisione. «Ho chiesto in Comune a tutti per sapere di chi é questa decisione, dal momento che i camion sono arrivati qui solo per disposizione di qualcuno che dal Comune ha dato loro l'approvazione a scaricare qui; eppure nessuno mi ha saputo o voluto dire nulla».
MiriamPaola Agili