Volpedo racconta Pellizza

Dal 2001, quando il «Quarto Stato» tornò per 40 giorni a Volpedo, il paese di Pellizza ha dato vita, negli anni dispari, ad importanti manifestazioni con l'intento di tenere viva nel tempo la memoria dell'arte e della cultura del suo illustre concittadino e di approfondirne la conoscenza con metodo rigoroso e puntuale. Quest'anno, a un secolo dalla morte, il 'pianeta" Pellizza torna ad essere esplorato con una serie di azioni promosse da Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona e Comune di Volpedo, in un contesto che, insieme alla Regione Piemonte e alla Provincia di Alessandria, vede il coinvolgimento di Tortona e di enti privati di area piemontese e fruisce del patrocinio del ministero per i Beni culturali.
«Questo insieme di iniziative e di manifestazioni - spiega il professor Ettore Cau, già preside della facoltà di Lettere dell'Università di Pavia, e attuale presidente dell'associazione onlus dedicata a Pellizza - rappresenta un tentativo di recuperare la figura dell'artista e di parlarne anche attraverso i mezzi di comunicazione dell'epoca».
Le manifestazioni del Centenario della morte del maestro, aperte a New York il 24 maggio scorso con una rassegna documentaria a lui dedicata ed allestita presso l'Istituto Italiano di Cultura, ruotano intorno alla mostra dal titolo 'Luce, controluce, iridescenze. Pellizza e gli amici divisionisti", con sede nell'atelier del pittore a Volpedo e nelle sale espositive della Fondazione Cassa di Risparmio a Tortona (fino al 21 ottobre; orari di apertura al pubblico: da martedi a domenica, 9.30-12.30 e 14.30-19.00; la mostra si intitola «Luce, controluce, iridescenze - Pellizza e gli amici divisionisti». L'intento della mostra, come dice Aurora Scotti, direttore scientifico dei Musei di Pellizza, è quello di costruire un unico itinerario capace di far meglio conoscere ed amare quella ricca stagione della pittura italiana tra Ottocento e Novecento, a cui Pellizza da Volpedo ha dato un contributo di altissimo livello.
Le altre manifestazioni, che si sviluppano tra settembre ed ottobre sia a Volpedo sia a Tortona, rispondono all'idea di rendere omaggio alla dimensione artistica e intellettuale del grande pittore, riproponendola agli abitanti delle sue terre ma anche divulgandola ad un pubblico il più vasto possibile, nella consapevolezza che l'arte e gli ideali di Giuseppe Pellizza, se conosciuti e presentati nella giusta luce, possono ancora oggi raccogliere consensi e suscitare entusiasmi.
Domani, a Volpedo, l'appuntamento è con «Ove io passo i miei giorni - Volpedo racconta Pellizza», a cura del Laboratorio teatrale 'Cesare Bonadeo" e dell'Istituto per i Beni marionettistici e il Teatro popolare. Uno spettacolo, ideato da Alfonso Cipolla, Giovanni Moretti e Luca Valentino, in collaborazione con il laboratorio popolare «Cesareo Bonadeo», l'associazione «Pellizza da Volpedo» e il Comune, che vuole essere un omaggio alla vita del grande pittore, intrinsecamente e fortemente legata al suo paese d'origine, con cui è sempre esistito un rapporto, reciproco, di grande amore e dedizione. Ecco perché Volpedo non è stata scelta solo come scenografia dell'evento, ma ne è parte integrante. Sparse per le vie del paese, sono state realizzate otto postazioni dove tre voci narranti rievocano il legame col pittore. Ogni postazione ha regole drammaturgiche proprie, in sintonia con la storia raccontata: narrazioni a tre voci distinte si alternavano ad altre dialogiche per raccontare, ad esempio in vicolo Bidone, luogo della nascita della moglie di Pellizza, l'infinita dolcezza del sentimento amoroso; o, in piazza Quarto Stato, alcune delle storie più curiose.
Il 15 settembre, ancora a Volpedo (con inizio alle ore 21) verrà invece replicato il musical «Pellizza e i suoi giorni», andato in scena al civico teatro di Tortona lo scorso 14 giugno.