Estate ad alta velocità per l'erario in scia ai campioni del guadagno



ROMA.E' stata davvero un'estate «da campioni» per l'Agenzia delle entrate. Prima il maxi-accertamento per Valentino Rossi. Poi Loris Capirossi e infine Giancarlo Fisichella che frutterà al fisco 3,8 milioni. Ecco le tappe di un agosto ad alta velocità per il fisco.
Rossi.Il 3 agosto l'ufficio di Pesaro dell'Agenzia delle Entrate delle Marche manda a Valentino Rossi un avviso di accertamento: per 60 milioni di euro di compensi non dichiarati per il quinquennio 2000-2004. L'entità del «conto» presentato dal fisco a Rossi è di 112 milioni di euro. Secondo l'Agenzia delle entrate, tra il 2000 e il 2004 l'evasione fiscale, Irpef, Irap, e Iva, arriva a quota 43,7 milioni. Valentino Rossi viene denunciato alla procura della Repubblica di Pesaro per le ipotesi di reato di omessa dichiarazione dei redditi e dichiarazione infedele. Nel frattempo Rossi invia una cassetta ai tg nazionali in cui si difende dalle accuse. A metà agosto l'agenzia delle Entrate fa sapere che nei primi sette mesi dell'anno ha accertato un'evasione di 5,4 miliardi di euro (il 58% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno).
Capirossi.Il 10 agosto anche Loris Capirossi scivola sulle tasse per non aver dichiarato 1,3 milioni di euro nel 2002. Il campione aveva già avuto a che fare con l'Agenzia delle Entrate: dal '95 ad oggi gli sono stati contestati complessivamente 12 milioni di compensi non dichiarati.
Bikkembergs.Dopo i campioni di motociclismo, sempre nel pesarese, il 18 agosto il Fisco intercetta anche un grande nome della moda: Dirk Bikkembergs. Lo stilista belga, che produce scarpe streetware, vive da anni a Fossombrone dove ha anche comprato la locale squadra di calcio. La Guardia di finanza di Pesaro gli ha contestato un imponibile «nascosto» di 90 milioni di euro.